Piano differenziata a Roma. Un consigliere Pd torna a proporre il vuoto a rendere
E-gazette
Roma, 18 giugno – “Ho avanzato una proposta di delibera che chiede il ripristino del vuoto a rendere per i contenitori in plastica, alluminio e vetro. Una buona pratica che da anni già avviene in città e paesi sia italiani che stranieri”. È quanto ha sostenuto il consigliere del Pd a Roma Dario Nanni a proposito della raccolta dell’immondizia nella capitale. L’idea è quella di realizzare accordi con la grande distribuzione per il trattamento dei contenitori di plastica, vetro e alluminio, materiali che costituiscono circa il 25% della produzione totale della spazzatura della nostra città. Uno scarto che può divenire risorsa. Ogni romano produce annualmente circa 180 kg di contenitori trattati come rifiuto e li scarta senza saper che costituiscono un valore economico. Al contrario, invece, questa produzione può costituire un valore economico aggiunto per i cittadini e le imprese. I primi recuperano i costi del contenitore e acquistano solo il contenuto, le seconde fidelizzano clientela e possono offrire prezzi più vantaggiosi. È questo un modo per valorizzare una materia prima per il riuso risolvendo un problema per l’ambiente. Obiettivo primario è la riduzione dei rifiuti: coinvolgendo le grandi catene della distribuzione non solo si aiuterebbe l’amministrazione nello smaltimento dell’immondizia, ma si favorirebbe nel contempo l’importante fase del riciclo, del recupero, della trasformazione dei materiali.
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