Speciale Rio+20: per decollare all’economia verde basta il 2% del Pil
E-gazette
Rio de Janeiro, 18 giugno – Investire il 2% del Pil globale in dieci settori chiave darebbe il via alla transizione globale per una “economia verde”, piu sostenibile per l’ambiente. Un modello di economia che porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro, fra i 15 e i 60 milioni in piu a livello mondiale nel giro di vent’anni. Sono questi alcuni dati emersi dagli ultimi rapporti prodotti dal programma Onu per l’ambiente (Unep) e dall’Organizzazione mondiale per il lavoro (Ilo), in vista della conferenza Onu di Rio+20. Secondo l’Unep, sono gia tanti i governi e le imprese che stanno sviluppando strategie verdi su diversi fronti: agricoltura, energia, edilizia, acqua, silvicoltura, pesca, industria, rifiuti, turismo e trasporti. Dalla Cina alle Barbados, passando per Brasile e Sud Africa, il processo e partito, quindi ora secondo l’Onu occorre solo premere sull’acceleratore. Spendere nel settore delle energie pulite non va solo a beneficio delle economie emergenti, ma anche degli altri paesi in via di sviluppo. Secondo gli ultimi dati, gli investimenti globali nelle energie rinnovabili sono saliti del 32% nel 2010, a un livello record di 211 miliardi di dollari. Dopo le economie emergenti di Brasile, Cina e India, sono i paesi africani ad aver registrato il balzo maggiore rispetto alle altre regioni in via di sviluppo. In Egitto gli investimenti nelle fonti verdi sono cresciuti da 800 milioni di dollari a 1,3 miliardi grazie al progetto di solare termico di Kom Ombo e alla fattoria eolica da 220 megawatt nel Golfo di Zayt. In Kenya gli investimenti sono saliti dal livello quasi a zero del 2009 a 1,3 miliardi di dollari nel 2010 in tecnologie come eolico, geotermico, mini-idroelettrico e biocarburanti. Secondo le stime, la transizione verso l’economia verde dovrebbe avere un impatto sulla vita di 1,5 miliardi di persone. Ma intanto decine di milioni di posti di lavoro sono gia una realta. Il settore delle rinnovabili impiega oggi quasi 5 milioni di persone, una cifra piu che raddoppiata di occupati dello stesso comparto fra 2006 e 2010. Anche l’efficienza energetica gioca la sua parte, specie nel settore dell’edilizia, tanto colpito dalla crisi economica. Negli Usa si stima siano tre milioni gli occupati in beni e servizi verdi, mentre in Spagna la cifra arriva a oltre mezzo milione di persone. “La sostenibilita ambientale non uccide posti di lavoro – ha detto il direttore generale dell’Ilo, Juan Somavia, – ma al contrario, se gestita correttamente, puo portare a una maggiore e migliore occupazione, riduzione della poverta e inclusione sociale”. Basti pensare che solo nell’Unione europea esistono 14,6 milioni di occupati nel settore della protezione della biodiversita e nel recupero delle risorse naturali e delle foreste.
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