Relazione dell’Autorita/1 – Bortoni chiede il gettito Ires per le bollette e una strategia nazionale in tempi rapidi
E-gazette
Roma, 2 luglio – E’ meno “interventista”, rispetto a quelle del passato, la relazione che accompagna i dati del report annuale dell’Autorita guidata da Guido Bortoni. Il governo viene comunque chiamato in causa, per quanto riguarda la definizione di una strategia energetica nazionale o di un piano energetico nazionale al fine di “gestire le esigenze generali e coordinare le complessita del settore, che declini gli obiettivi, anche di sostenibilita ambientale, secondo un orizzonte temporale di medio-lungo termine, garantendo le informazioni necessarie per il mercato e identificando le priorita secondo criteri selettivi”. Non solo, il presidente ha anche avanzato qualche proposta, come destinare la Robin Tax in detrazione per progetti di ricerca o parte del gettito Ires a compensare una riduzione dell’Iva sulle componenti tariffarie parafiscali nelle bollette dei consumatori. A questo proposito il presidente e tornato sul peso delle rinnovabili, parlando di “distorta allocazione di costi indotti sul sistema elettrico, per effetto del loro peculiare sviluppo”. Sui dati macro, piu in generale, la relazione ha mostrato che e calata la produzione di energia elettrica in Italia, specie da combustibili fossili, mentre aumenta il ricorso alle fonti rinnovabili. Quanto poi ai prezzi, si riduce il gap con l’Europa nell’elettricita, anche se la differenza rispetto alla media e ancora molto accentuata per le utenze industriali. Sul fronte gas, invece, l’Autorita sottolinea che nel 2011 la domanda ha avuto un forte calo – 6,2% – risultando inferiore anche a quella del 2009, quando i consumi registrarono una battuta d’arresto dell’8%; stabili, invece, le importazioni nette. Piu nel dettaglio, nel corso del 2011 la produzione lorda totale di energia elettrica in Italia e risultata pari a circa 300,3 TWh, in diminuzione dello 0,6% rispetto al 2010; in calo la produzione termoelettrica (- 3,7%), passata da circa 222 TWh nel 2010 a 214 TWh nel 2011. Secondo la Relazione dell’AEEG, la produzione di energia elettrica da gas naturale ha riportato una contrazione del 7% rispetto al livello raggiunto un anno prima, mentre e aumentata in misura significativa la generazione elettrica da carbone (+11,1%); nel 2011 e continuata la contrazione della produzione da prodotti petroliferi (- 9,5%), che segue alla riduzione del 2010 (-37,6%). La produzione da fonti rinnovabili e aumentata nel 2011 del 9,4% rispetto al 2010, nonostante la riduzione della produzione idroelettrica da apporti naturali (-9,3%), soprattutto per effetto del forte aumento nella generazione da biomassa e rifiuti (+19,9%), da fonte eolica (+11,1%) e geotermica (+5,2%) e della crescita esponenziale nella generazione fotovoltaica (+463%). Infatti la produzione di elettricita solare ha raggiunto circa 10,7 TWh, contro i circa 1,9 TWh dell’anno precedente. Riferendosi ai prezzi dell’elettricita (vedi anche articolo in pagina Elettricita, ndr) Bortoni ha fatto presente che nel 2011 il prezzo medio del kilowattora pagato da un consumatore italiano nella fascia di consumi 2.500-5.000 kWh/anno e stato di 20,49 centesimi di euro/kWh, quasi 5 centesimi in meno rispetto ai 25,30 ?cent/kWh spesi da un consumatore tedesco. L’Italia si colloca al sesto posto nella classifica dei prezzi in Europa (UE27+ Norvegia e Croazia). Per passare al consumo del gas, l’Autorita registra che nel 2011 la domanda ha avuto un forte calo – ben il 6,2% – risultando inferiore, anche se di poco, a quella del 2009, quando i consumi registrarono una battuta d’arresto dell’8%. Oggi il grado di dipendenza dell’Italia dalle forniture estere di gas e rimasto sostanzialmente invariato a 90%. Nel settore civile (residenziale e terziario) la riduzione e stata dell’8,4%, nel settore termoelettrico del 7%, nel settore industriale la riduzione di circa l’1,1%. L’unica voce in aumento e stata quella dell’autotrazione (+2,6%). Le importazioni nette di gas sono state pari a 70,2 miliardi di m3, piu o meno come nel 2009. La produzione nazionale (quasi tutta Eni) nel 2011 ha toccato quasi 8,5 miliardi di m3, registrando un lieve aumento per il secondo anno consecutivo (+0,5% rispetto al 2010). Il primo fornitore resta l’Algeria, che da sola copre oltre un terzo del fabbisogno italiano con 23 miliardi m3. Dalla Russia sono arrivati in Italia nel 2011 – attraverso i punti di ingresso di Tarvisio e Gorizia – 19,7 miliardi m3, cioe il 28% del gas complessivamente importato in Italia.
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