Le Olimpiadi più ecologiche della storia moderna sono iniziate: ma lo sono davvero? Di certo sono state prese delle decisioni volte al raggiungimento dell’obiettivo.
Per cominciare lo stadio Olimpico in cui si disputano la maggior parte delle competizioni, è stato costruito per circa il 35% da acciaio riciclato, ha avuto bisogno di meno della metà dei materiali di cui hanno avuto bisogno gli altri stadi britannici ed ha consumato il 60% di acqua in meno.
Il VeloPark, dove di disputano le gare di ciclismo, è stato realizzato con legno certificato proveniente da fonti sostenibili, acciaio ridotto proprio allo stretto necessario, ed inoltre ha una struttura di raccolta dell’acqua piovana che riduce il consumo idrico del 75%.
Per quanto riguarda il lato ospiti, chiunque serva del cibo a Londra durante le Olimpiadi dovrà seguire alti standard ambientali, etici e sul benessere degli animali.
Per adeguarsi McDonald ha deciso di dotare i suoi duemila dipendenti di divise realizzate con materiali riciclati e recuperati proprio dai rifiuti dei ristoranti.
Finite le Olimpiadi, la catena ha promesso che estenderà questa tipologia di abbigliamento a tutti i suoi ristoranti del Regno Unito, per un totale di circa 87 mila dipendenti.
Coca-Cola, invece, ha promesso di recuperare 80 milioni di bottiglie di plastica e riutilizzarle per commercializzare la bevanda.
Per la circolazione nella zona dedicata ai Giochi, è necessario utilizzare o una delle 200 auto elettriche, o una delle 400 biciclette messe a disposizione con il sistema del bike-sharing, o i mezzi pubblici.
Infine i luoghi dove alloggiano gli atleti hanno ricevuto la certificazione di sostenibilità di quarto livello grazie ad un’efficienza del 44%.
Finiti i Giochi, il villaggio verrà trasformato in un parco da 225 ettari.