Presentato il Decalogo per i vacanzieri, da parte della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, Fondo Ambiente Italiano, LIPU e WWF Italia.
Dieci semplici “consigli” per trascorrere sulla spiaggia o in mare una vacanza rispettosa dell’ambiente costiero, ricordando che le coste italiane sono un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, ‘sommersi’ da un’ondata di pressioni e minacce, com erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare, che nell’ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l’80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste.
In Mediterraneo, tra Italia, Spagna e Francia, galleggiano 500 tonnellate di plastica (con concentrazioni superiori a quelle presenti nell’oceano Atlantico e nel Pacifico). Secondo uno studio del 2010 (ARPA Toscana ed Emilia Romagna), la plastica costituisce il 60-80% dei rifiuti in mare Mediterraneo e in alcune aree il dato arriva addirittura al 90-95%.
CONSIGLIO: lasciare la spiaggia come la trovate, senza abbandonare rifiuti o oggetti di nessun genere.
In Mediterraneo, come riporta l’istituto Tethys, dal 1972 al 2001, sono morte 43 balenottere comuni colpite involontariamente dalle navi.
Secondo l’Osservatorio dei Veleni, di cui il WWF è membro fondatore, nel Mediterraneo ci sono navi affondate cariche di sostanze velenose altamente nocive per la salute del mare e dell’uomo.
CONSIGLIO: se navigate a motore non avvicinatevi alla costa. Vanno poi evitati gli inquinamenti acustici di radio e stereo.
In Mediterraneo, ogni anno 220 milioni di persone ci fanno le vacanze.
CONSIGLIO: portate i vostri cani nelle spiagge consentite e controllateli in modo da non creare problemi a chi non possiede un animale.
Meno dell’1% del mare Mediterraneo è protetto.
CONSIGLIO: preferite sempre le coste dove il mare è protetto. Ricordate poi che le dune presenti sulle spiagge non vanno calpestate, occorre camminare lungo i sentieri e non attraversarle.
Secondo la Comunità Europea, oltre l’85% dei pesci pescati in Mediterraneo è eccessivamente sfruttato (overfished). Se ne pescano più di quanti ne nascano. Circa 1.5 milioni di tonnellate di pesce viene pescato nel Mediterraneo ogni anno con metodi di pesca per lo più distruttivi, e spesso illegali.
In Mediterraneo, 130mila tartarughe ogni anno vengono catturate accidentalmente negli attrezzi da pesca. Di queste, 40mila muoiono. Solo in Italia la pesca accidentale colpisce 20mila tartarughe.
CONSIGLIO: non catturate organismi marini che vivono sugli scogli o sui fondali. Non disturbate gli insetti e gli uccelli che vivono sulla spiaggia. Ricordate che è vietata la pesca con la canna dalla costa o dalla spiaggia negli orari dei bagnanti. Pesca vietata nei porti e la subacquea a meno di 500 metri da spiagge e cale in cui vi siano bagnanti.
La Sicilia, l’ombelico del Mediterraneo, come l’uno per il tutto. Il 63% delle sue coste è totalmente cementificato.
La foresta algale, che riveste i fondali rocciosi, è minacciata da specie invasive ed aliene.
CONSIGLIO: rispettate e fate rispettare la flora delle dune e quella subacquea.
Le creme solari distruggono l’ecosistema.
CONSIGLIO: scegliete solo creme contenenti filtri UVA e UVB di origine minerale. Se fate la doccia in barca o in spiaggia evitate l’uso di shampoo e bagnoschiuma.
Le conchiglie e i coralli vengono tolti dalle spiagge dai turisti.
CONSIGLIO: lasciate questi souvenir sulla spiaggia, appartengono a tutti e sono più belli e utili dove sono.
Spesso sono le disattenzioni dei turisti ad innescare devastanti incendi.
CONSIGLIO: non accendete fuochi lungo la spiaggia o nelle aree limitrofe ad essa. Fate sempre molta attenzione ai mozziconi di sigaretta.
Infine il WWF consiglia di esplorare la spiaggia, la sua flora e la sua fauna: conoscere il mare è il primo passo per rispettarlo.