Discarica Roma: Sottile contro tutti per Monti dell’Ortaccio
Ecologia e Ambiente
E’ a quanto pare difficile, quasi impossibile, trovare una collocazione ai rifiuti romani. I siti fin qui individuati sono stati tutti bocciati. E hanno collezionato brutte figure, sul tema, tutte le amministrazioni locali e i governi succedutisi negli anni. Clamorosa, in proposito, è stata la situazione creatasi quando il precedente commissario straordinario all’emergenza rifiuti, Giuseppe Pecoraro, aveva scelto come sito Corcolle, con vicino Villa Adriana e nel cuore dell’agro romano. Ma ora è nei guai anche il successore. Sulla vicenda della discarica provvisoria di Roma – quella destinata a sostituire Malagrotta, la cui esistenza e operatività è stata forzosamente prorogata fino alla fine dell’anno – si va verso l’ennesima situazione caotica. Il nuovo prefetto chiamato a risolvere l’emergenza rifiuti, Giuseppe Sottile, si troverà presto in una situazione molto simile a quella che ha portato Pecoraro a lasciare. Bocciato il primo orientamento su Riano e Pian dell’Olmo, ora, analizzato il problema fino in fondo e trovato un accordo con Manlio Cerroni – già proprietario di Malagrotta e nelle condizioni di mettere a disposizione anche un’area non molto distante dalla grande discarica ancora in attività – Sottile, sarebbe decisamente orientato a scegliere Monti dell’Ortaccio come «sito più idoneo», considerata «l’urgenza di provvedere alla questione rifiuti». A questo punto si dovrebbe aprire la procedura con la Conferenza dei servizi, adottare l’autorizzazione, se tutto corrisponderà alla normativa europea, nazionale e regionale. Ma i problemi sono dietro l’angolo. La loro netta contrarietà alla scelta di Monti dell’Ortaccio l’hanno da tempo espressa e ora ribadita tutti gli amministratori locali, oltre che i comitati cittadini interessati («Dovranno passare sui nostri cadaveri» ha commentato il coordinamento dei residenti). Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha detto senza mezzi termini «che Monti dell’Ortaccio è una scelta sbagliata, di fronte alla quale Roma Capitale ha sempre manifestato la propria contrarietà». Sulla stessa linea anche il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che ha stigmatizzato «l’inopportunità di una scelta che ricade in un’area, come quella della Valle Galeria, già fortemente interessata da numerose attività potenzialmente inquinanti e nocive per la popolazione». In sintonia con sindaco e presidente anche il governatore. «In più occasioni ho avuto modo di ricordare come quell’area sia già ampiamente contaminata dal punto di vista ambientale» ha detto Renata Polverini. Le altre reazioni? Tutte contrarie, sia quelle provenienti dai vari schieramenti politici che dalla società civile. Così è molto probabile che la situazione d’impasse sulla discarica provvisoria romana non si sblocchi e che per Sottile la partita diventi ancora più dura. Torna all’ Home page
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