Dal primo settembre vanno in pensione anche le ultime vecchie lampadine. In commercio restano quindi solo le lampadine alogene, led e a basso consumo energetico, proprio per la necessità di ridurre i consumi elettrici.
Le lampadine fluorescenti, a parità di watt, emettono infatti circa cinque volte la luce prodotta da quelle ad incandenscanza.
Il passaggio dalle incandescenti alle fluorescenti porta con sé anche un’altra conseguenza importante nelle abitudini dei consumatori: una volta esauste le lampadine a basso consumo devono essere smaltite in maniera appropriata, in quanto contengono metalli che sono sia inquinanti sia preziosi e quindi meritevoli di essere riciclati.
Queste lampadine non possono essere gettate quindi né nell’indiffenziata né nel vetro, ma devono essere portate (nei Comuni che sono attrezzati), nelle isole ecologiche, oppure ai venditori.
Questi ultimi hanno l’obbligo di raccoglierle, anche se purtroppo questo obbligo non viene sempre rispettato.