Uno studio appena pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente dimostra che un terzo dei cittadini respira aria inquinata, con livelli altissimi di azoto e ozono. Particolarmente grave il dato relativo a quest’ultimo, respirato oltre la norma dal 17% dei cittadini europei.
Secondo alcuni studi 500 mila morti ogni anno in Europa sono riconducibili all’inquinamento atmosferico, e oltre agli impatti diretti sulla salute, sono ovviamente da considerare i danni all’ambiente causati da livelli così alti di inquinamento atmosferico.
Accanto ai dati allarmanti proposti dal nuovo rapporto dell’AEA, però, ne abbiamo anche alcuni positivi, che rispecchiano un effettivo miglioramento rispetto agli anni precedenti.
In particolare questi si riferiscono al biossido di zolfo, i cui livelli sono calati dell’82% dal 1992 a oggi, al monossido di carbonio, nello stesso periodo calato del 62% e dei composti organici non metanici, calati dal 1992 a oggi del 56%.