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Gestione dei rifiuti: l’Emilia-Romagna come la Svezia

Gestione dei rifiuti: l’Emilia-Romagna come la Svezia

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Ermes Ambiente

Gestione dei rifiuti: l’Emilia-Romagna come la Svezia

Quantità complessiva di rifiuti urbani riciclati e recuperati, accesso ai servizi di raccolta rifiuti, basso livello di conferimenti in discarica e diversi altri parametri: l’Emilia-Romagna si conferma fra le aree d’Europa eccellenti dal punto di vista della gestione del ciclo rifiuti. Lo scorso agosto la Commissione Europea ha pubblicato la Relazione sulla gestione dei rifiuti urbani negli Stati membri uno studio approfondito sulle prestazioni dei 27 paesi del Vecchio Continente in tema di gestione dei rifiuti. Una sorta di medagliere che tiene conto di 18 parametri tecnici e che assegna bandiere verdi, arancioni e rosse per voci come totale dei rifiuti riciclati, tariffe dello smaltimento dei rifiuti, violazioni della normativa europea. A guidare la classifica, nazioni virtuose come Austria, Olanda, Danimarca e Germania mentre, in coda, si trovano paesi che hanno ottenuto ben poche bandiere verdi. Tra questi, insieme a Grecia, Bulgaria e Malta purtroppo c’è anche l’Italia, che si è classificata ventesima con 9 bandiere rosse su 18, assegnate soprattutto in tema di quantità di rifiuti urbani riciclati e capacità disponibile per il loro trattamento. Con gli stessi parametri, l’Emilia-Romagna nella sestina migliore dell’Ue Seguendo gli stessi parametri utilizzati dalla Commissione, considerando la sola Emilia-Romagna come riferimento assegnando alla nostra regione le varie bandiere, la classifica cambierebbe. Il sistema regionale di gestione dei rifiuti, infatti, arriverebbe al pari di paesi virtuosi come Svezia (stesso punteggio) e poco distante dalla Danimarca, piazzandosi quinto. La rielaborazione dei dati è stata fatta dai tecnici Hera, che hanno assegnato i punteggi seguendo rigorosamente i criteri e i parametri individuati dall’Ue: l’Emilia-Romagna, infatti, vanta percentuali migliori di raccolta differenziata e riciclo (il 47% del totale contro una media italiana del 35%, secondo il rapporto Ispra 2012) e una capacità disponibile per il trattamento dei rifiuti urbani conforme alla normativa dell’UE sui rifiuti (bandiera verde contro la rossa italiana). Inoltre, è promossa a pieni voti nei parametri che riguardano il raggiungimento degli obiettivi europei sulle discariche e le basse procedure di infrazione.

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