Dieci anni e 300mila tonnellate di rifiuti avviati a riciclo: i numeri dell’impianto delle Cortine
Greenreport.it
L’impianto di selezione, compostaggio e valorizzazione delle raccolte differenziate di Pian de Le Cortine (Asciano, Siena) e l’anello principale della gestione integrata del ciclo dei rifiuti della provincia di Siena, perche otre a dare un determinante contributo allo sviluppo della filiera del riciclo – vero obiettivo della raccolta differenziata – ha garantito a questo territorio, insieme agli altri impianti previsti dalla programmazione provinciale, l’autosufficienza impiantistica nel trattamento dei rifiuti urbani. L’impianto delle Cortine e in funzione da dieci anni durante i quali ha selezionato e avviato al riciclo oltre 100 mila tonnellate di carta e cartone, quasi 40 mila di multimateriale e 160 mila di verde e frazione organica. . In sintonia la visione di Gabriele Berni, assessore provinciale all’Ambiente: . Con un investimento complessivo di 13 milioni di euro (in parte finanziati dai fondi Docup) sono stati realizzati nel tempo tutta una serie di interventi migliorativi dal punto di vista tecnologico e gestionale. . L’impianto e stato pensato e realizzato con l’obiettivo di massimizzare le funzioni di recupero di materia e di energia dai rifiuti, sia provenienti da raccolta differenziata che non. In particolare possono essere individuate 4 funzioni principali: trattamento della frazione organica proveniente da raccolta differenziata per la produzione del compost “Terra di Siena”, un ottimo ammendante per l’agricoltura, anche biologica; – lavorazione attraverso pulizia e pressatura della carta e del cartone proveniente dalla raccolta differenziata per l’avvio ai processi di produzione di carta riciclata; -trattamento dei flussi della raccolta differenziata cosiddetta “multimateriale” per l’ottenimento di materiali omogenei (vetro, plastiche, alluminio, ferro) da utilizzare come materie prime in processi di fabbricazione industriale; – selezione meccanica dei rifiuti indifferenziati con l’obiettivo di recuperare i metalli, estrarre la frazione combustibile da avviare a recupero energetico e la frazione organica da mandare a stabilizzazione. L’impianto impiega circa 20 addetti piu altrettanti operatori provenienti dalle cooperative sociali, con le quali Sienambiente collabora per lo svolgimento di alcuni servizi.
Articoli correlati
SEME DEL BUON ANTROPOCENE: Presentato il primo “impianto eolico di comunità”. ènostra: “Lavoriamo a un modello dal basso, sganciato dalle dinamiche del petrolio”
Contattaci per una consulenza
Parla con ESO per smaltimento, riciclo, recupero, gestione rifiuti e consulenza.
Contattaci