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Natale, per fare la differenza

Natale, per fare la differenza

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Natale, per fare la differenza
Eccoci qui a parlare di Natale che, quest’anno, sembra essere arrivato prima.
Le città sono già pronte ad accendere le luminarie e sono già parecchi gli alberi di Natale esposti nei giardini delle case.

La domanda, però, ogni anno è sempre la stessa: naturale o artificiale?
Per una scelta a basso impatto ambientale, ci aiuta il PEFC Italia, ovvero il Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale.
Scegliere un abete finto può sembrare la scelta più ecologica, vista la possibilità di riutilizzarlo per molti anni. Tuttavia, la sua impronta ambientale non va affatto sottovalutata.
Ogni albero emette circa 21 chilogrammi di CO2 se in Pvc e 12 chili di CO2 se in polietilene, sommando insieme produzione e distribuzione.
L’alternativa promossa dal PFEC Italia è quindi una pianta vera, a patto ovviamente che si faccia particolare attenzione alla provenienza dell’albero.

Bisogna infatti fare attenzione al tagliando che troviamo sull’albero: fra le informazioni riportate in etichetta deve esserci indicata la provenienza da coltivazioni specializzate, la nazionalità, la non destinazione per il rimboschimento per evitare che ci sia mescolanza genetica tra le specie autoctone e quelle provenienti dall’estero, l’età dell’albero che più è giovane e più è piccolo, maggiori sono le probabilità di sopravvivere.
La scelta vincente è orientata sulle specie di origine italiana: Abeti rossi (Picea abies) o Abeti bianchi (Abies alba).
AL termine delle festività, la soluzione migliore sta nel consegnare l’albero a uno dei centri di raccolta organizzati in molte città italiane e lasciar fare ai professionisti.

E per essere green anche sotto l’albero?
Le possibilità sono tante. Una fra le più ecologiche sta nel dare una mano all’economia locale, acquistando un prodotto tipico del vostro paese o della vostra regione.
Tale prodotto ha sicuramente viaggiato meno di un altro prodotto in Cina.
In alternativa prendete in considerazione il commercio equo e solidale che è molto più ecologico delle filiere tradizionali.
Per essere sostenibili fino in fondo, dovrete poi utilizzare carta riciclata per impacchettare i vostri regali, oppure carta proveniente da foreste certificate.
Il Natale, come la maggior parte delle nostre festività, è ormai puro consumismo, ma con qualche piccolo accorgimento possiamo fare in modo che sia, ogni anno, meno dannoso del precedente.



Nadia Bertana
ufficio Stampa ESO

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