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Rassegna del 26 Dicembre 2019
    

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Future cities modello da esportare per ambiente e inclusione


Future cities modello da esportare per ambiente e inclusione

Progetto a breve sul tavolo di Benessere Italia a Palazzo Chigi

Molto più che ‘smart cities’: l’Italia punta sulle ‘Future cities’, città del futuro che saranno sempre più ispirate alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente, all’inclusione e all’accessibilità per i disabili, in modo da creare un nuovo modello di intervento per la riqualificazione del territorio da esportare all’estero. Il progetto sarà a breve sul tavolo di ‘Benessere Italia’, la cabina di regia della Presidenza del Consiglio dei Ministri avviata in estate, che a fine gennaio si rinnoverà con i nuovi delegati dei ministeri e si riunirà in sessione plenaria con il comitato scientifico. A riferirlo è Andrea Battistoni, consulente della cabina di regia, tra gli ospiti di Microsoft per il lancio dell’iniziativa ‘Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità’.

“Il nostro obiettivo è costruire politiche attive e non assistenziali, per dare alle persone la possibilità di esprimere le loro potenzialità e inserirsi meglio nel mondo del lavoro: una svolta culturale che può fare da volano all’economia”, afferma Battistoni. Uno dei pilastri su cui si basa l’attività della cabina di regia è la “rigenerazione equa e sostenibile dei territori”. L’idea è quella di coinvolgere 10-20 città dove riqualificare singoli edifici o piccoli quartieri per arginare il degrado ambientale, sismico, energetico, idrogeologico e sociale. Dalla gestione sostenibile dei rifiuti agli asili aziendali, dalle tecnologie per il telerilevamento delle malattie all’assistenza domiciliare, saranno diversi gli aspetti che verranno affrontati “mettendo insieme le migliori expertise, per definire un modello di intervento che possa essere esportato anche all’estero”, spiega Battistoni, sottolineando che i primi casi pilota potrebbero essere avviati già in estate.

“Coinvolgeremo non solo i ministeri competenti, ma anche le maggiori controllate dello Stato come Cassa depositi e prestiti e Fincantieri, le amministrazioni locali, le aziende e le università. Sono previsti finanziamenti, ma lavoreremo soprattutto in un’ottica di politiche di sostenibilità”.




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