01/01/2016
Novità di fine anno: SISTRI, MUD e altro
Il 23 dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto “Milleproroghe” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 30 dicembre 2015), l’appuntamento tradizionale di fine anno con cui il Governo rinvia la scadenza di varie norme.
Tra queste è arrivata la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2016, del termine per l’adeguamento al SISTRI (Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti).
Il Governo ha rinviato di un anno l’adeguamento al sistema ossia, in concreto, sospenderà per il 2016 l’applicazione delle sanzioni connesse ad errori e irregolarità nell’utilizzo del SISTRI (non le sanzioni per mancata iscrizione o per il mancato versamento del contributo al sistema che invece permangono).
Al momento, non sono stati previsti né interventi volti a sospendere il pagamento del contributo al funzionamento del SISTRI, né per recuperare le quote pagate in passato da parte delle imprese.
Quindi per il 2016 si andrà avanti con il cosiddetto “doppio binario”, che prevede il registro rifiuti telematico e cartaceo e, per il trasporto dei rifiuti, i formulari e le schede di movimentazione SISTRI.
Viene prorogato al primo gennaio 2017 il termine per l’applicazione dei limiti di emissione per gli impianti industriali per consentire l’aggiornamento dell’autorizzazione da parte dell’Autorità competente: quindi chi chiede una deroga entro fine 2015 avrà tempo fino a fine 2016 per adeguarsi.
E’ stato invece confermato il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 dicembre 2014. È quanto stabilisce il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2015, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2016”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.300 del 28 dicembre 2015.
E’ stato approvato inoltre, nel DDL di stabilità 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30.12.2015, tra le altre misure: un credito d’imposta del 50 per cento delle spese sostenute per le imprese che nel 2016 effettuano interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive. Il totale di fondi previsti per tale attività è pari a 5,6 milioni di euro per il triennio 2017-2019.