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18/12/2012

Nuova tassa: la TARES. Sostituirà la TARSU e la TIA

La Tares, Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi, è la tariffa che andrà a sostituire dal 2013 la Tarsu (Tassa sui Rifiuti Solidi e Urbani) e la Tia (Tariffa di Igiene Ambientale). La sua prossima immissione fa già paura ai contribuenti, ancor più dell’Imu di cui si parla tanto. Questa tariffa, infatti, servirà a finanziare il servizio di igiene ambientale e si occuperà allo stesso tempo di illuminazione pubblica e manutenzione stradale.

Già a gennaio andrà pagata la prima rata che si applica a tutti coloro che occupano o sono in possesso di locali o aree scoperte. Il fatto che essa vada a finanziare i cosiddetti servizi “indivisibili”, oltre all’illuminazione, le strade, anche gli asili nido e l’assistenza domiciliare, è garanzia che sarà un vero e proprio salasso, ben più costoso della Tia e della Tarsu messe insieme. I comuni tasseranno ogni metro quadrato con trenta centesimi (ma si può aumentare la quota fino a quaranta): questo vuol dire che le case e i negozi richiederanno l’esborso di qualche decina di euro, mentre imprese, uffici e centri commerciali dovranno far fronte a somme più pesanti. Tra l’altro, la situazione attuale relativa alla tassazione del servizio rifiuti è alquanto differenziato, con il 16% dei comuni che applicano attualmente la Tia, mentre l’84% è ancora fermo alla vecchia Tarsu.

La Tares è stata introdotta esattamente un anno fa dal Decreto Salva-Italia: con i nuovi emendamenti al Ddl Stabilità, però, vi potrebbero essere ancora dei ritocchi alla base imponibile. Il pagamento della tariffa è stato fissato in quattro rate, gennaio, aprile, luglio e dicembre, con l’ultima che potrà riservare spiacevoli sorprese proprio come sta accadendo con l’Imu.