20/05/2016
SISTRI: in attesa del nuovo Decreto Ministeriale
Dal Ministero dell’Ambiente giungono alcune notizie sulla possibile nuova regolamentazione del SISTRI: l’atteso Decreto Ministeriale inerente alla regolamentazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti dovrebbe giungere entro la fine di maggio.
Durante un’interrogazione a risposta immediata che si è svolta il 28 aprile scorso durante l’VIII Commissione Ambiente, Territorio e lavori pubblici, il Governo, a proposito del SISTRI, ha ribadito che si intende tener fede agli obiettivi prefigurati, in particolare la riduzione dei contributi a carico delle imprese, a valle di un processo di semplificazione e modellazione dei costi di esercizio del Sistema.
“L’ordinamento prevede che i costi derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del SISTRI sono a carico degli operatori, mediante il pagamento del contributo annuale e che l’art. 188-bis del Codice dell’Ambiente prevede che la riduzione di tali contributi è possibile a volta conseguita la riduzione dei costi di esercizio del sistema attraverso il processo di semplificazione del Sistema stesso. Il Ministero dell’Ambiente sta perseguendo quest’ultimo obiettivo attraverso l’affidamento della nuova concessione SISTRI e l’adozione del decreto di semplificazione e di ottimizzazione del sistema”, è stata la risposta del sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Silvia Velo.
In relazione alla procedura di affidamento della nuova concessione SISTRI, il Governo fa presente che la fase di pre-qualifica si è conclusa il 16 ottobre con l’ammissione di tutti i richiedenti e che sono in corso di valutazione le offerte pervenute dai partecipanti alla gara.
Il termine per la conclusione della procedura e l’aggiudicazione della gara scadrà nel mese di settembre 2016, dopo di che vi sarà un naturale periodo di affiancamento all’attuale gestore, con successiva entrata in esercizio del novo sistema ragionevolmente nei primi mesi del 2017.
Il decreto ministeriale determinerà le condizioni di esercizio della nuova concessione garantendo modalità di funzionamento semplici ed efficaci introducendo il necessario presupposto per rimodulare verso il basso i contributi richiesti alle imprese (es. interoperarabilità dei sistemi, modalità off-line e trasmissione asincrona dei dati).
Il decreto, pertanto, non inciderà immediatamente sull’entità dei contributi dovuti per il 2016.