|
|
ISSUE
446
|
ecocamere.it

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il 21 luglio, ha diffuso i dati relativi alla venticinquesima edizione del Rapporto Rifiuti Speciali 2026.
Il Rapporto fornisce i dati aggiornati al 2024, a livello nazionale e regionale, su produzione e gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (per la gestione anche a livello provinciale), oltre che su import/export.
Il documento predisposto è il risultato del frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati dal Centro Nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare di ISPRA, in collaborazione con le Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA/APPA) , in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006.
Dall'analisi emerge che nel 2024, la produzione complessiva di rifiuti speciali derivaneti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizi, di trattamento dei rifiuti e di risanamento ambientale ha superato i 172 milioni di tonnellate, registrando un aumento del +4,6% rispetto al 2023, corrispondente a circa 7,6 milioni di tonnellate in più. L’economia italiana, dal canto suo, ha registrato una crescita più contenuta con aumenti dei valori del Prodotto Interno Lordo e della Spesa per consumi finali sul territorio nazionale, rispettivamente pari allo +0,8% e allo +1,3%.
La metà (il 52,5% del totale nazionale) della produzione complessiva di rifiuti speciali proviene dalle attività di costruzione e demolizione (90,4 milioni di tonnellate), settore che si conferma nuovamente quello con la maggiore produzione di rifiuti speciali. Seguono quello del trattamento rifiuti e risanamento (23,1%), attività manifatturiere (15,9%), altre attività economiche (8,5%).
La quasi totalità dei rifiuti speciali prodotti è di natura non pericolosa (93,7%), in crescita del +4,5% rispetto al 2023. I rifiuti pericolosi si attestano a 10,8 milioni di tonnellate, registrando comunque un aumento più marcato in termini percentuali (+6,0%, pari a 612 mila tonnellate in più).
Il conferimento in discarica è in progressivo calo: -2% sul 2023, -23,9% rispetto al 2021.
Il recupero è la via maestra: quello di materia rappresenta ben il 74,3% della gestione (139,1 milioni di tonnellate, in crescita del +6,4% rispetto al 2023). Lo smaltimento si ferma al 13,9%.
Le regioni che producono più rifiuti speciali sono Lombardia (36,4 milioni di tonnellate), Veneto (18 milioni di tonnellate), Emilia Romagna (15 milioni di tonnellate) e Piemonte (13,9 milioni di tonnellate). Al Centro la maggiore produzione è nella Toscana (11,5 milioni di tonnellate) e Lazio (11,2 milioni), mentre al Sud è la Campania con la produzione più alta (11,7 milioni di tonnelate), seguita da Sicilia (10,1 milioni di tonnellate) e Puglia (9,3 milioni di tonnellate).
La rete impiantistica presenta 10.563 impianti attivi. La Lombardia si conferma il fulcro nazionale ospitandone quasi il 20% (2.068 infrastrutture).
Per ulteriori informazioni e per la visione del Rapporto, consultare il sito web di ISPRA.
Fonte dei dati: ISPRA
Photo: manific.com
|
Rassegna del 31 Luglio, 2026 |
|
15 di 20 della rassegna... |
|---|
|
ESO Società Benefit arl Via Giuseppe Ungaretti, 27 - I 20073 - OPERA - MI Tel. (+39) 02.530.111 R.A. - Fax (+39) 02.530.11.209 - info@eso.it - www.eso.it P.IVA IT 13288930152 - N. Iscr. Reg. delle Imprese di Milano 13288930152 REA 1636344 - Capitale sociale € 300.000,00 Iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali Sezione Regione Lombardia - Iscrizione n° MI31797 Iscritto all’Albo Nazionale per il Trasporto Conto Terzi. - Iscrizione n° MI-0884798-E © Copyright 2022 - All Rights Reserved GOGREEN® è un marchio registrato di ESO - © 2022 |
|---|