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greenreport.it

La “Global energy review 2026” dell’Agenzia internazionale dell’energia
Altre buone notizie relative al 2025: lo stoccaggio in batterie è la tecnologia del settore energetico in più rapida crescita lo scorso anno, le emissioni in Cina diminuiscono e in India sono stabili per la prima volta dagli anni ’70. La cattiva notizia viene dall’America di Trump, dove è aumentato il ricorso al carbone: questo ha fatto sì che per la prima volta dagli anni ’90 le emissioni delle economie avanzate crescessero più rapidamente (+0,5%) rispetto a quelle delle economie emergenti e in via di sviluppo (+0,3%)
L’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, Iea) ha appena pubblicato la “Global energy review 2026”, documento di una cinquantina di pagine ricche di dati, grafici e tabelle da cui emergono una serie di notizie interessanti, sia positive che negative. Partiamo dalle positive: nel 2025, anno in cui la domanda energetica globale è cresciuta a un ritmo più lento rispetto all’anno precedente, il solare fotovoltaico è diventato per la prima volta il principale motore della crescita dell’offerta energetica globale.
Il rapporto mostra che la crescita complessiva della domanda energetica globale è rallentata all’1,3% lo scorso anno, leggermente al di sotto della media dell’1,4% del decennio precedente e significativamente inferiore rispetto al 2024. Le ragioni principali di questo rallentamento sono state la minore crescita economica globale, temperature meno estreme in alcune regioni e la rapida diffusione di tecnologie più efficienti. Allo stesso tempo, spiegano gli esperti della Iea, la domanda globale di elettricità è aumentata di circa il 3%, ben oltre il doppio del tasso di crescita della domanda energetica complessiva. Sebbene la crescita della domanda di elettricità sia stata più lenta rispetto al 2024, riflettendo fattori quali la minore domanda di raffreddamento in India e nel Sud-Est asiatico a causa di ondate di calore meno intense, è rimasta al di sopra della media dell’ultimo decennio. La crescita della domanda di elettricità è stata trainata da diversi settori nell’ambito dell’edilizia e dell’industria, e stimolata dalla domanda in rapida crescita proveniente dai veicoli elettrici e dai centri dati.
Tutte le principali fonti energetiche e tecnologie hanno registrato un’espansione per soddisfare la crescente domanda, ma a ritmi molto diversi. Il solare fotovoltaico è stato il singolo fattore che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’offerta energetica globale nel 2025, rappresentando oltre il 25% dell’incremento: è la prima volta nella storia che una fonte rinnovabile moderna guida la crescita dell’offerta di energia primaria a livello mondiale. Il gas naturale ha occupato il secondo posto con una quota del 17%, riflettendo il suo ruolo nella produzione di energia elettrica in molti paesi. Nel complesso, le fonti rinnovabili e il nucleare hanno soddisfatto quasi il 60% di tutta la crescita della domanda energetica – e la produzione di energia elettrica da queste fonti ha superato la crescita totale della domanda di elettricità.
Nel report viene sottolineato che tutte le principali fonti energetiche e tecnologie hanno registrato un’espansione per soddisfare la crescente domanda, ma a ritmi molto diversi. Il solare fotovoltaico è stato il singolo fattore che ha contribuito maggiormente alla crescita dell’offerta energetica globale nel 2025, rappresentando appunto oltre il 25% dell’incremento: è la prima volta nella storia che una fonte rinnovabile moderna guida la crescita dell’offerta di energia primaria a livello mondiale. Il gas naturale ha occupato il secondo posto con una quota del 17%, riflettendo il suo ruolo nella produzione di energia elettrica in molti paesi. Nel complesso, le fonti rinnovabili e il nucleare hanno soddisfatto quasi il 60% di tutta la crescita della domanda energetica, e la produzione di energia elettrica da queste fonti ha superato la crescita totale della domanda di elettricità.
Per quanto riguarda la domanda globale di petrolio, questa è aumentata dello 0,7%, in linea con le proiezioni degli esperti della Iea. Ciò, viene spiegato, riflette la continua crescita dei veicoli elettrici, che ha limitato la domanda di carburanti per il trasporto su strada. Nel 2025 le vendite di auto elettriche sono aumentate di oltre il 20% a più di 20 milioni di unità, rappresentando circa un quarto delle vendite di auto nuove in tutto il mondo.
Passando dalle notizie positive a quelle non altrettanto entusiasmanti, il report della Iea segnala che la forte crescita delle energie rinnovabili ha ridotto l’uso del carbone nella produzione di energia elettrica in Cina (bene) e però (male) la domanda di carbone è aumentata negli Stati Uniti poiché gli alti prezzi del gas naturale hanno favorito il passaggio dal gas al carbone nella produzione di elettricità. Nel complesso, il tasso di crescita della domanda di carbone ha subito un rallentamento nel 2025, ma non ai livelli che sarebbero stati possibili se l’amministrazione Trump non avesse spinto su questa fonte di energia altamente inquinante.
«Nel 2025 la domanda energetica globale ha continuato ad aumentare in un contesto economico e geopolitico complesso, con una tendenza inequivocabile: la crescente elettrificazione delle economie», dice Fatih Birol, direttore esecutivo della Iea, che da settimane sottolinea come la guerra in corso in Medio Oriente avrà ricadute sugli approvvigionamenti energetici almeno per i prossimi due anni. Spiega ancora Birol: «Il consumo di elettricità sta crescendo molto più rapidamente della domanda energetica complessiva – e una fonte energetica sta crescendo molto più rapidamente di qualsiasi altra. Il solare fotovoltaico ha rappresentato oltre un quarto della crescita totale della domanda energetica mondiale – più di qualsiasi altra fonte, per la prima volta – seguito a ruota dal gas naturale. Nel panorama odierno in rapida evoluzione, i paesi che danno priorità alla resilienza e alla diversificazione saranno nella posizione migliore per gestire la volatilità e fornire energia sicura e accessibile negli anni a venire».
Al di là dei dati globali, gli esperti della Iea sottolineano che le tendenze hanno mostrato forti divergenze tra le principali economie. La crescita della domanda energetica negli Stati Uniti ha raggiunto il secondo livello più alto di questo secolo – esclusi gli anni di ripresa post-recessione – trainata dalla forte domanda di elettricità dei data center, dalla robusta attività industriale e anche dalle temperature invernali più rigide. Nel frattempo, la Cina ha rappresentato la quota complessiva più ampia della crescita della domanda energetica globale lo scorso anno, ma il suo tasso di crescita è sceso bruscamente all’1,7% poiché le energie rinnovabili hanno sostituito il carbone, che è meno efficiente, e si sono rafforzati i miglioramenti più ampi in termini di efficienza energetica.
Allo stesso tempo, nel 2025 la crescita delle emissioni globali di CO₂ legate al settore energetico ha subito un rallentamento, registrando un aumento di circa lo 0,4%. Secondo il rapporto (in questo confermando altre analisi) le emissioni della Cina sono diminuite nel 2025, grazie a un'impennata delle energie rinnovabili e di altre tecnologie a basse emissioni. Le emissioni di CO2 legate all'energia dell'India sono rimaste invariate per la prima volta dagli anni '70 – escludendo la pandemia di Covid-19 – con gli effetti di una stagione monsonica insolitamente forte che hanno svolto un ruolo significativo nel frenare la crescita delle emissioni. Al contrario, nelle economie avanzate, un inverno particolarmente freddo ha fatto aumentare l’uso di combustibili fossili e le emissioni. Nel complesso, questi sviluppi hanno fatto sì che le emissioni delle economie avanzate crescessero più rapidamente (+0,5%) rispetto a quelle delle economie emergenti e in via di sviluppo (+0,3%) per la prima volta dagli anni ’90.
Nel settore elettrico, i 600 TWh aggiuntivi di produzione solare fotovoltaica a livello mondiale nel 2025 hanno segnato il più grande aumento strutturale mai registrato in un solo anno per qualsiasi tecnologia di generazione elettrica, contribuendo a un calo della produzione di elettricità da carbone a livello globale.
Lo stoccaggio in batterie è stata la tecnologia del settore energetico in più rapida crescita nel 2025. I circa 110 GW di nuova capacità di stoccaggio in batterie aggiunti durante l’anno hanno superato i maggiori incrementi di capacità annuali mai registrati per il gas naturale. Nel frattempo, nel 2025 è iniziata la costruzione di oltre 12 GW di reattori nucleari. L’adozione cumulativa di tecnologie a basse emissioni dal 2019 consente oggi di evitare un consumo annuo di combustibili fossili pari all’intero fabbisogno energetico dell’America Latina. Complessivamente, l’uso di tecnologie quali il solare fotovoltaico, l’energia eolica e le pompe di calore sostituisce oggi una domanda di gas naturale pari alla metà di tutte le esportazioni annuali mondiali di gas naturale liquefatto.
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Rassegna del 24 Aprile, 2026 |
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