La Newsletter di ESO
ISSUE 439

Tecnologia e sostenibilità nella filiera del pomodoro da industria

Ecco come la tecnologia migliora la coltivazione del pomodoro italiano: ne parliamo con Gruppo La Doria e con Evja.

greenplanner.it

Tecnologia e sostenibilità nella filiera del pomodoro da industria

Il Gruppo La Doria, che si occupa di trasformazione del pomodoro, ed Evja, azienda specializzata in agricoltura di precisione, hanno rinnovato la loro partnership per il 2026, confermando una collaborazione avviata nel 2022 che ha già prodotto risultati significativi sul piano ambientale, agronomico e sociale. 


Al centro del progetto, l’impiego di tecnologie IoT e di intelligenza artificiale per rendere più efficiente e sostenibile la filiera del pomodoro da industria. 

 

 

I risultati ottenuti dalla collaborazione I numeri della stagione 2025 parlano chiaro. 

Oltre 50 centraline microclimatiche installate tra Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e – per la prima volta – Portogallo, hanno permesso il monitoraggio continuo dei dati climatici e l’elaborazione di modelli predittivi. I risultati: -43% nel consumo idrico, grazie al calcolo in tempo reale del fabbisogno delle piante; -67% nei trattamenti fungicidi, -43% negli altri fitosanitari; -33% nell’uso di insetticidi, grazie a trappole elettroniche e algoritmi di riconoscimento degli insetti dannosi.

 

La sostenibilità non si ferma all’ambiente. Il progetto ha introdotto strumenti concreti di lotta al caporalato: un sistema di marcatempo digitale con badge elettronici ha consentito il monitoraggio preciso delle ore di lavoro nei campi, mentre Qrcode aziendali danno accesso ai lavoratori a informazioni contrattuali e buste paga in 12 lingue. Degli oltre 3.000 ettari gestiti da La Doria, circa il 60% a conduzione integrata e il 100% in regime biologico è stato coinvolto nel monitoraggio. Il progetto ha previsto anche la creazione di corridoi di biodiversità per gli impollinatori e l’implementazione di Kpi per il controllo qualità della filiera.

 


I protagonisti del progetto

“L’integrazione di tecnologie data-driven non è solo un fattore di miglioramento operativo, ma un elemento chiave della nostra strategia di crescita sostenibile. Continueremo a investire in soluzioni che ci permettano di valorizzare il lavoro degli agricoltori, tutelare l’ambiente e offrire al consumatore prodotti di qualità superiore” è il parere di Diodato Ferraioli, chief commercial officer del Gruppo La Doria. “La nostra collaborazione con Evja rappresenta un pilastro fondamentale della strategia del Gruppo La Doria per una filiera del pomodoro che sia non solo efficiente, ma profondamente sostenibile sotto ogni profilo“ ha precisato Francesco Miracolo, agronomy manager, sottolineando che il progetto sta già calcolando le emissioni di CO2 delle superfici coltivate, abbinandole a iniziative di piantumazione in aree disboscate.

 

“La nostra Aip brevettata è in perfetta sinergia con gli obiettivi del Gruppo La Doria: insieme stiamo lavorando al fianco degli agricoltori per ottimizzare tutte le operazioni agronomiche in campo” spiega Davide Parisi, Ceo di Evja che, raggiunto in esclusiva da GreenPlanner, ha aggiunto: “questa collaborazione con La Doria ci dice molto: ovvero che l’agroalimentare italiano sta sempre più acquisendo consapevolezza sulla necessità di innovare le proprie filiere nel nome di maggior efficenza e sostenibilità. Un qualcosa che diventerà sempre più elemento di differenziazione nel contesto competitivo attuale“.

 

 

 

Di Antonio Iannone

Foto: greenplanner.it

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