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ISSUE 436

E-fuel e carburanti sostenibili: la nuova frontiera della decarbonizzazione del trasporto aereo e marittimo

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E-fuel e carburanti sostenibili: la nuova frontiera della decarbonizzazione del trasporto aereo e marittimo

I carburanti sintetici prodotti da idrogeno verde e CO2 catturata sono destinati a crescere nel mix energetico globale. Secondo uno studio IdTechEx, e-fuel ed e-Saf saranno indispensabili per decarbonizzare aviazione e trasporto marittimo dopo il 2030.

 

Il settore dei trasporti rappresenta circa il 20% delle emissioni globali di anidride carbonica, configurandosi come uno dei nodi più complessi della decarbonizzazione.

 

Se da un lato la diffusione dei veicoli elettrici sta progressivamente trasformando il trasporto su strada, dall’altro esistono comparti – come l’aviazione e il trasporto marittimo – nei quali l’elettrificazione non appare, almeno nel medio periodo, una soluzione praticabile.

 

In questo scenario, i carburanti sostenibili emergono come una componente essenziale delle strategie climatiche globali. Tra queste soluzioni, particolare attenzione è rivolta agli e-fuel, carburanti sintetici ottenuti combinando idrogeno verde – prodotto tramite elettrolisi dell’acqua – con anidride carbonica catturata.

 

Il risultato è un combustibile compatibile con le infrastrutture esistenti e utilizzabile come sostituto diretto dei combustibili fossili.

 

Secondo l’analisi contenuta nel report Sustainable Biofuels & E-Fuels Market 2026-2036: Technologies, Players, Forecasts pubblicato da IdTechEx, la produzione di e-fuel sarà destinata ad assumere un ruolo crescente nel prossimo decennio.

 

Il ruolo della regolazione nei mercati emergenti

 

L’espansione dei carburanti sintetici è strettamente legata al quadro normativo internazionale. In Europa, politiche climatiche sempre più stringenti stanno già delineando obiettivi vincolanti per l’impiego di carburanti sostenibili.

 

Tra i provvedimenti più rilevanti figura il regolamento ReFuelEu Aviation, che stabilisce l’obbligo di introdurre quote crescenti di carburanti sostenibili nel settore aereo. Entro il 2030 almeno l’1,2% del carburante distribuito negli aeroporti europei dovrà essere costituito da e-cherosene, quota destinata a crescere fino al 35% nel 2050.

 

Analogamente, il quadro normativo europeo per il trasporto marittimo prevede obiettivi specifici per i combustibili rinnovabili di origine non biologica. Il regolamento FuelEu Maritime introduce infatti un target del 2% per questi carburanti a partire dal 2034.

 

Le previsioni elaborate da IdTechEx indicano che entro il 2036 circa il 9% della capacità globale di produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione potrebbe essere rappresentato da e-Saf, la versione sintetica del sustainable aviation fuel.

 

Biofuel oggi, e-fuel domani

 

Nel breve periodo la crescita del mercato sarà trainata principalmente dai biocarburanti, in particolare quelli prodotti attraverso il processo Hefa/Hvo (Hydroprocessed Esters and Fatty Acids), che utilizza oli esausti, grassi e altri residui organici.

 

Questa tecnologia rappresenta oggi il percorso produttivo più competitivo dal punto di vista economico e costituisce uno dei principali fattori di crescita iniziale del mercato dei carburanti sostenibili per l’aviazione.

 

Tuttavia la disponibilità di materie prime per il processo Hefa è limitata. Secondo lo studio IdTechEx, oltre il 2030 il mercato globale potrebbe raggiungere il cosiddetto Hefa tipping point, cioè il momento in cui la domanda di carburanti sostenibili supererà la disponibilità di feedstock.

 

In tale contesto diventeranno fondamentali tecnologie alternative, tra cui i processi alcohol-to-jet, la gassificazione con sintesi Fischer‑Tropsch e gli e-fuel basati su idrogeno verde.

 

Tra i carburanti sintetici attualmente in sviluppo, l’e-metanolo rappresenta la soluzione più avanzata dal punto di vista industriale. Nel 2025 la società giapponese Mitsui ha inaugurato in collaborazione con European Energy il primo impianto commerciale di produzione di e-metanolo a scala industriale.

 

Lo stabilimento, situato a Kassø, è in grado di produrre circa 42.000 tonnellate annue di carburante sintetico. L’e-metanolo può essere utilizzato sia come sostituto del metanolo convenzionale nel settore chimico sia come carburante marittimo a basse emissioni.

 

La produzione globale di e-metanolo è destinata ad aumentare rapidamente, con numerosi impianti da centinaia di migliaia di tonnellate annue in fase di costruzione, soprattutto in Cina.

 

Il ruolo strategico della Cina

 

La Cina occupa una posizione dominante nella filiera globale del metanolo e rappresenta uno dei principali centri di sviluppo per le tecnologie legate agli e-fuel. Il Paese è infatti leader mondiale sia nella produzione e nel consumo di metanolo convenzionale sia nella produzione di idrogeno verde.

 

Aziende come Peric e Sungrow hanno già raggiunto capacità produttive di elettrolizzatori superiori ai 3 gigawatt, elemento chiave per la diffusione dei carburanti sintetici.

 

La produzione cinese di e-metanolo potrebbe quindi contribuire sia alla decarbonizzazione del mercato interno sia all’esportazione verso l’Europa, dove cresce la domanda di carburanti a basse emissioni per il trasporto marittimo.

 

Parallelamente allo sviluppo dell’e-metanolo, numerose aziende stanno lavorando a tecnologie avanzate per la produzione di e-Saf. Tra queste figurano nuove configurazioni di reattori per il processo Fischer-Tropsch e sistemi innovativi per la generazione di syngas.

 

Società come Velocys e Ineratec stanno sviluppando reattori microstrutturati ad alta efficienza, mentre la startup britannica Oxccu ha progettato un catalizzatore capace di trasformare direttamente CO2 catturata e idrogeno verde in idrocarburi nella gamma del carburante per jet attraverso un processo a singolo passaggio.

 

Secondo IdTechEx, la produzione su larga scala di e-Saf potrebbe accelerare soprattutto dopo il 2030, sostenuta dagli obblighi normativi e dalla crescente domanda dell’industria aeronautica.

 

Un mercato in rapida espansione

 

Nel complesso, il mercato dei carburanti sostenibili appare destinato a una crescita significativa. Le stime indicano che entro il 2036 la capacità globale di produzione di diesel rinnovabile e carburanti sostenibili per l’aviazione potrebbe superare i 67 milioni di tonnellate annue, con un tasso di crescita medio dell’8,1% tra il 2026 e il 2036.

 

L’espansione del settore sarà guidata da politiche climatiche sempre più stringenti, dall’impegno delle compagnie aeree e degli operatori logistici nel ridurre le emissioni e dall’innovazione tecnologica nei processi produttivi.

 

Resta tuttavia aperta la sfida economica: gli e-fuel presentano ancora costi elevati e un’efficienza energetica inferiore rispetto all’elettrificazione diretta, fattori che richiederanno ulteriori progressi tecnologici e politiche industriali mirate per consentire una diffusione su larga scala.

 

 

Foto:Ivan Shimko

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