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ISSUE 445

Abbiamo trovato pesticidi nelle fragole italiane ed europee

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Abbiamo trovato pesticidi nelle fragole italiane ed europee

Le fragole fanno bene alla salute. O almeno dovrebbero.

 

Sono ricche di vitamina C, antiossidanti e altri nutrienti preziosi. Eppure, le analisi che abbiamo condotto raccontano un’altra storia: in molte fragole coltivate con metodi di agricoltura convenzionale abbiamo trovato residui di pesticidi, compresi interferenti endocrini, PFAS e sostanze neurotossiche.

 

È quanto emerge dalla nostra ultima indagine, realizzata insieme al Pesticide Action Network Europe, PAN Europe, su 41 campioni di fragole provenienti da 11 Paesi dell’Unione europea, tra cui l’Italia.

 

 

Pesticidi nelle fragole italiane: cosa ci dicono le analisi

 

Per valutare il livello di contaminazione da pesticidi delle fragole italiane abbiamo raccolto e analizzato cinque campioni. Ecco cosa abbiamo trovato.

 

 

1. Interferenti endocrini

 

In tre campioni su cinque abbiamo trovato fludioxonil e cyprodinil, sostanze che l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha classificato rispettivamente nel 2024 e nel 2025 come interferenti endocrini.

 

Secondo alcuni studi, il cyprodinil interferisce anche con la funzionalità della tiroide, che contribuisce a numerose funzioni vitali, tra cui lo sviluppo cerebrale.

 

 

2. PFAS, gli inquinanti eterni

 

In tre campioni italiani su cinque abbiamo trovato pesticidi appartenenti alla famiglia dei PFAS, ovvero sostanze chimiche tossiche usate in numerosi prodotti per le loro proprietà idrorepellenti e oleorepellenti. Queste sostanze vengono impiegate anche nei pesticidi per migliorarne le prestazioni.

 

I PFAS sono estremamente persistenti e tossici e quasi tutti si degradano formando acido trifluoroacetico, TFA.

 

Il TFA è stato recentemente classificato dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ECHA, come tossico per la riproduzione di categoria 1B, ossia una sostanza che può compromettere lo sviluppo del feto.

 

 

3. Sostanze neurotossiche

 

Due campioni italiani su cinque contengono almeno un pesticida neurotossico, pericoloso soprattutto per i potenziali effetti sullo sviluppo neurologico delle api e sospettato di avere effetti sullo sviluppo neurologico di feti e bambini.

 

 

4. Sostanze del gruppo “Candidate for Substitution”

 

In tre campioni italiani su cinque risulta presente almeno un pesticida classificato come “Candidate for Substitution”, CFS, ovvero una sostanza che, a causa della sua elevata tossicità, è stata inserita dall’Unione europea tra le cosiddette candidate alla sostituzione.

 

Si tratta di un elenco di 44 pesticidi che, dal 2011, gli Stati membri dovrebbero sostituire con alternative non chimiche o con sostanze chimiche meno tossiche.

 

 

Le fragole europee non se la cavano meglio

 

Le analisi hanno coinvolto 41 campioni di fragole provenienti da 11 Paesi europei:

 

  • Austria;
  • Belgio;
  • Croazia;
  • Francia;
  • Germania;
  • Ungheria;
  • Irlanda;
  • Italia;
  • Paesi Bassi;
  • Slovenia;
  • Spagna.

 

In media, le fragole europee contengono residui di 3,5 diversi principi attivi pesticidi, rispetto ai 2,4 trovati nei campioni italiani.

 

I pesticidi rilevati più spesso appartengono alle categorie più tossiche autorizzate nell’Unione europea:

 

  • interferenti endocrini: fludioxonil rilevato nel 39% dei campioni e cyprodinil nel 33%;
  • PFAS, rilevati nel 58% dei campioni;
  • sostanze neurotossiche, rilevate nel 17% dei campioni;
  • sostanze del gruppo “Candidate for Substitution”, trovate nel 56% dei campioni.

 

Le fragole più contaminate sono quelle provenienti da Slovenia, Belgio e Irlanda, con una media rispettivamente di sette, sei e cinque residui di pesticidi per campione.

 

Inoltre, il 61% dei campioni di fragole convenzionali contiene residui di più pesticidi, con una media di 3,5 pesticidi per campione.

 

C’è tuttavia una nota positiva: tutti e cinque i campioni provenienti da agricoltura biologica, tra cui uno italiano acquistato in Austria, i campioni etichettati come “senza pesticidi” e il 22% dei campioni provenienti da agricoltura convenzionale sono risultati privi di residui di pesticidi.

 

I risultati migliori provengono da Francia e Paesi Bassi, entrambi Paesi che hanno implementato politiche per la riduzione dell’uso dei pesticidi anche nell’agricoltura convenzionale.

 

 

Mangiamo mix di pesticidi potenzialmente tossici

 

I risultati di queste analisi sono motivo di forte preoccupazione.

 

Malgrado le tracce di pesticidi rilevate siano a norma di legge, il fatto che nel 61% dei campioni risulti la presenza di più pesticidi, il cosiddetto multiresiduo, è un problema da non sottovalutare.

 

Oggi le conoscenze sugli effetti sulla salute legati all’esposizione cumulativa e agli effetti sinergici dei cosiddetti “cocktail di pesticidi” sono ancora limitate.

 

Tuttavia, un numero crescente di studi scientifici dimostra che l’esposizione cronica a molteplici residui di pesticidi può favorire l’insorgenza di malattie croniche, tra cui l’infertilità.

 

È molto grave che l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, dal 2005 a oggi non abbia ancora elaborato una metodologia che tenga conto dell’esposizione contemporanea a più pesticidi.

 

Questa lacuna espone le persone a mix di pesticidi potenzialmente tossici: cosa aspettiamo a introdurre una normativa più severa che protegga davvero la salute di cittadini e cittadine?

 

 

Come puoi tutelarti

 

Scegli fragole locali e biologiche, quando puoi

 

Le fragole biologiche vengono coltivate senza pesticidi sintetici e i risultati delle nostre analisi mostrano che i campioni biologici sono effettivamente privi di residui di pesticidi.

 

Per risparmiare, prova ad acquistarle nei mercati contadini e nei gruppi di acquisto, piuttosto che nei supermercati: le troverai a prezzi più convenienti e, al tempo stesso, con il tuo acquisto sosterrai gli agricoltori biologici locali.

 

 

Coltiva le tue fragole

 

La coltivazione delle fragole non richiede molto spazio: è sufficiente anche un semplice vaso sul balcone, in modo da garantire che api e impollinatori abbiano accesso alla pianta.

 

Scegli varietà più resistenti ai parassiti e assicurati che il terreno sia ben fertilizzato e mantenuto costantemente umido.

 

Ricorda che le fragole sono sensibili ai funghi: è utile coprire il terreno con materiali organici come pacciamatura d’erba, trucioli di legno o paglia, che contribuiscono anche a mantenere l’umidità del suolo e il contenuto di carbonio.

 

 

Firma la nostra petizione per dire stop ai pesticidi

 

Mentre sulle nostre tavole arrivano mix di pesticidi dagli effetti potenzialmente tossici, l’Unione europea sta preparando la sua mossa.

 

Tramite il pacchetto di leggi Omnibus, sta spingendo per ridurre le revisioni periodiche sui pesticidi consentiti e allungare le autorizzazioni.

 

Se approvata, questa proposta finirebbe per favorire l’uso dei pesticidi tossici, rendendo più facile mantenere sul mercato molte sostanze pericolose: un regalo alle multinazionali che le producono e una rovina per la nostra salute.

 

Non possiamo permettere che accada.

 

Chiediamo di vietare le sostanze più pericolose per la salute e per gli ecosistemi, fermare l’indebolimento delle normative sui pesticidi, introdurre regole che tengano conto degli effetti dei mix di pesticidi negli alimenti e sostenere modelli agricoli capaci di ridurre drasticamente l’uso della chimica.

 

 

Di Simona Savini

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