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ISSUE 443

Linee guida UE sulle nuove regole degli imballaggi

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Linee guida UE sulle nuove regole degli imballaggi

Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore le nuove regole per gli imbalaggi e i relativi rifiuti, data in cui diventerà pienamente applicabile il "Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e che abroga la direttiva 94/62/CE". La disciplina, in vigore dall’11 febbraio 2025, stabilisce un quadro normativo unico che riguarda tutte le fasi del ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione fino alla gestione del fine vita.

 

Per agevolare l’attuazione pratica del regolamento, il 10 giugno 2026 la Commissione europea ha pubblicato la Comunicazione C/2026/3084, un documento di orientamento, privo di efficacia vincolante, ma particolarmente rilevante sotto il profilo applicativo. Le indicazioni in esso contenute mirano a fornire chiarimenti interpretativi e a supportare un’applicazione coerente delle nuove regole in tutti gli Stati membri, con particolare attenzione agli aspetti operativi connessi a sostenibilità, etichettatura, riciclo, riutilizzo e responsabilità estesa dei produttori.

 

 

Definizioni, ruoli e requisiti tecnici

 

Il documento della Commissione, articolato in numerose sezioni tematiche, affronta anzitutto il tema delle definizioni, fondamentale per individuare correttamente l’ambito di applicazione della normativa. Vengono forniti criteri utili a distinguere ciò che costituisce imballaggio da ciò che, invece, va considerato parte integrante del prodotto, distinzione che incide direttamente sugli obblighi applicabili.

 

Particolare attenzione è poi dedicata ai ruoli degli operatori economici, chiarendo la differenza tra fabbricante e produttore. Il primo è responsabile della conformità dell’imballaggio ai requisiti tecnici previsti dal regolamento, inclusi quelli di sostenibilità ed etichettatura. Il secondo, invece, è il soggetto su cui ricadono gli obblighi di responsabilità estesa (EPR), tra cui il finanziamento e l’organizzazione della gestione dei rifiuti nel Paese in cui l’imballaggio diventerà rifiuto.

 

Il documento fornisce inoltre orientamenti pratici su diversi ambiti chiave per la conformità al regolamento. Tra questi:

 

  • criteri per valutare la riciclabilità degli imballaggi e requisiti relativi al contenuto minimo di materiale riciclato;
  • condizioni per la qualificazione degli imballaggi compostabili;
  • misure finalizzate a ridurre l’uso di imballaggi non necessari o eccessivi;
  • obiettivi e requisiti connessi al riutilizzo.

 

Particolare rilievo assume la disciplina delle sostanze chimiche, con un focus sugli imballaggi destinati al contatto alimentare contenenti PFAS, oggetto di specifiche restrizioni.

 

Le linee guida prendono inoltre in considerazione contesti specifici, tra cui l’e-commerce, la logistica e il settore delle bevande, oltre agli imballaggi per il trasporto. Vengono inoltre richiamati strumenti come i sistemi di deposito cauzionale e restituzione (DRS) e le future modalità di etichettatura armonizzata a livello europeo.

 

Sulla base di tale inquadramento, per le aziende coinvolte nella filiera degli imballaggi sarà necessario procedere con un serie di verifiche tecniche ed organizzative, tra cui:

 

  • analisi della composizione dei materiali utilizzati;
  • controllo della presenza di sostanze soggette a restrizioni;
  • valutazione del livello di riciclabilità e della quota di materiale riciclato impiegata;
  • verifica della correttezza delle etichette e delle informazioni fornite.

 

La conformità agli obblighi al Regolamento (UE) 2025/40 non riguarda più solo una singola funzione aziendale, ma implica una visione integrata lungo tutta la filiera, in quanto le scelte effettuate in fase di design o selezione dei materiali possono avere impatti diretti sulla possibilità di riciclare l’imballaggio, sulla sua etichettatura o sugli obblighi EPR.

 

Inoltre, la Commissione aveva pubblicato una serie di risposte alle domande più frequenti poste dagli operatori, disponibili al seguente link: Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) Frequently asked questions.

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