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Circular Economy Network: strategie per l’economia circolare in Italia

24/08/2018

Circular Economy Network

 

Sulla spinta delle recenti politiche comunitarie in materia di economia circolare, delle sfide climatiche ed ecologiche, e al tempo stesso per sostenere la competitività sui mercati internazionali, nei prossimi anni l’Italia dovrà cambiare profondamente il proprio sistema di produzione e di consumo al fine di convertire l’attuale modello lineare in uno circolare.

Secondo una valutazione della Ellen Mc Arthur Foundation, la transizione ad una economia circolare potrà consentire all’Europa un risparmio netto annuo fino a 640 miliardi di dollari sul costo di approvvigionamento dei materiali per il sistema manifatturiero europeo dei beni durevoli, pari al 20% circa del costo attualmente sostenuto. L’Italia, che è il secondo Paese manifatturiero del continente dopo la Germania, ma in posizione più avanzata sulla capacità di riutilizzo e riciclo, potrebbe trarre i massimi vantaggi economici dalla rivoluzione della circolarità. Vantaggi che si traducono anche in occupazione aggiuntiva: secondo le stime dell’Enea, una forte spinta verso l’economia circolare può creare fino a 540 mila posti di lavoro entro il 2030.

Mentre altri paesi ed organismi sovranazionali hanno già definito strategie e avviato azioni in questa direzione, manca ancora in Italia una visione di sistema e, prima ancora, un’analisi approfondita del rapporto tra il modello economico tradizionale e la circular economy.
Anche tenendo conto delle elaborazioni fin qui svolte a livello europeo e internazionale, è dunque necessario strutturarsi per promuovere anche nel nostro paese la transizione verso una economia circolare.

A tal fine la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha avviato il progetto “Circular Economy Network”, sostenuto da un primo gruppo di imprese e associazioni di impresa (Aitec, Burgo Group, Cobat, Co.Ge.Di International, Conai, Ecodom, Ecopneus, Fater, GreenRail, GRT Group, Gruppo Hera, Montello e Novamont), quale strumento capace di promuovere non solo approfondimenti, studi e confronti, ma anche proposte di policy e misure per sviluppare l’economia circolare in Italia. L'idea è quella di coinvolgere i settori e le imprese che saranno chiamate ad affrontare le sfide future e che intendono farsi attive promotrici dei cambiamenti, attraverso la diffusione delle conoscenze, la disponibilità al confronto, la condivisione degli obiettivi.
L’obiettivo è di costituire un punto di riferimento per la società italiana, le istituzioni, la ricerca, il mondo delle imprese, sulle strategie necessarie per sviluppare l’economia circolare. 

Il Circular Economy Network mira a:

a.    Raccogliere, promuovere e divulgare studi, ricerche ed elaborazioni esistenti sull’economia circolare;
b.    definire gli indicatori chiave di circolarità e analizzare le performance nazionali;
c.    effettuare la ricognizione delle principali criticità e delle barriere da rimuovere, indicando le possibili soluzioni;
d.    elaborare strategie, policy e misure da proporre ai decisori politici, favorendo una positiva interlocuzione tra il mondo delle imprese e le istituzioni;
e.    valorizzare e contribuire alla diffusione delle buone pratiche e delle migliori tecniche;

Il Network fa parte della “Piattaforma Italiana degli stakeholder sull’economia circolare” (ICESP) promossa dall’ENEA nell’ambito della European Platform costituita per iniziativa della Commissione Europea. Sarà inoltre sviluppata un’attività di networking con i più avanzati centri di ricerca internazionali sulla circular economy (Ellen McArthur Foundation, Circle economy, Institut Francais de l’economie circulaire, World Business Council for Sustainable Development, etc.).

ESO Società Benefit arl sostiene nel ruolo di aderente il progetto del Circular Economy Network, condividendo gli obiettivi dell’iniziativa e intendendo promuovere la transizione ad un modello di Economia Circolare in Italia. In particolare, ESO contribuisce presentando proposte per lo sviluppo dell’economia circolare in Italia, partecipando alle attività, ricevondo gli studi, i rapporti e le ricerche svolte dal Network.

Nel 2016, ESO ha intrapreso un percorso di trasformazione in Società Benefit (leggi la nostra Relazione d'Impatto), una nuova filosofia aziendale che va oltre il concetto di profitto e guarda con grande attenzione alla responsabilità, alla trasparenza, all'etica e alla realizzazione di azioni solidali rivolte all'uomo e all'ambiente.

La creazione di una visione positiva del futuro è un obiettivo importante a cui tutti dobbiamo contribuire ed ESO, con il progetto esosport, dedicato alla raccolta e al riciclo di scarpe sportive esauste, copertoni e camere d’aria di bicicletta prosegue lungo questo percorso, cercando di sensibilizzare sempre più persone verso la cultura del "Ciclo del Riciclo".

 

 

Nunzia Vallozzi

Ufficio Stampa Web - ESO

 

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