Eso Società Benefit Arl, società specializzata nella gestione rifiuti

Poche risorse e clima impazzito: come sarà il pianeta del futuro?

22/02/2019

art1 261

Che futuro accoglierà i nostri figli?

Che pianeta vedranno, con quali risorse vivranno, sapranno ancora vivere o dovranno sopravvivere? 

Il clima è impazzito e le risorse scarseggiano.

Quanti saremo quando la terra sarà abitata dai nostri nipoti? Ancora di più.

Come vivranno? 

Se The Lancet lancia l’allarme perché l'attuale approccio alla prevenzione dell'obesità e della malnutrizione sta fallendo, una sua Commissione speciale sollecita un radicale ripensamento dei modelli imprenditoriali, dei sistemi alimentari, della partecipazione della società civile e della governance nazionale e internazionale per affrontare temi legati all'obesità e alla denutrizione e insieme ai cambiamenti climatici.

Gli stessi cambiamenti climatici, secondo lo studio dell’istituto canadese Royal Society Open Science, potrebbero far aumentare i casi di avvelenamento alimentare: le variazioni di temperatura sono in grado di influenzare la popolazione delle specie animali e, mentre alcuni insetti portatori di malattie faranno crescere le infezioni trasmesse dai volatili, molte specie sono destinate a soccombere. In Germania sono già ricorsi ad un piano d’azione salva-api: secondo gli studiosi, nel giro di un secolo potremmo dover dire addio alle api, a causa dei cambiamenti climatici, della perdita di habitat naturale e dell'abuso di sostanze chimiche di origine sintetica in agricoltura.

Se poi consideriamo le risorse con le quali i nostri nipoti affronteranno la vita, il think tank internazionale Global Footprint Network (Gfn) ci indica che l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha ufficialmente consumato tutte le risorse terrestri disponibili per l'anno in corso, si avvicina sempre di più di anno in anno. Oltre a determinare la data del Giorno del Debito Ecologico, questo centro di ricerca propone anche consigli ai governi per far sì che il sistema economico umano cominci a lavorare in armonia con i limiti ecologici della terra.

Alcuni Governi lo stanno facendo, altri meno. Ma nessuno è immune dalle preoccupazioni che riguardano il futuro: il Principe Harry d’Inghilterra, in un discorso al Commonwealth Youth Roundtable, ha detto che il tempo stringe e che tutti hanno bisogno di lavorare insieme e lavorare di più per creare un posto migliore per il futuro dei bambini.

E’ tempo di preoccuparci per ciò che lasceremo ai nostri figli. Ora.

 

Jessica Lorenzi

Ufficio Stampa Web - ESO

Fonti: THE LANCETRoyal Society Open ScienceadnkronosRoyal UK

Torna all'elenco delle news

Eso contatti

  • Via Giuseppe Ungaretti 27
    | 20090 OPERA MI

  • T (+39)02.530.111 R.A.
    F (+39)02.530.11.209

  • info@eso.it

Numeri verdi

  • Assistenza tecnica
  • informazioni commerciali
  • Servizio prese

Dati fiscali

  • Società Benefit arl
    Capitale Sociale Euro 300.000,00

  • P.IVA IT 13288930152 - C.F. 13288930152
    R.E.A. 1636344

  • PEC info@pec.esoweb.it

Iscrizioni albo

  • Iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali
    Sezione Regione Lombardia - Iscrizione n° MI31797
    Iscritto all'Albo Nazionale per il Trasporto Conto Terzi
    Iscrizione n° MI-0884798-E.

Certificazioni

certificazione ido 9001 + 14001 certificazione 18001 + ohsas
certificazioni it