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19/01/2024

ESG: Il nuovo strumento di rendicontazione per le imprese

In attuazione della Direttiva Europea n. 2022/2464 del 16 dicembre 2022 in materia di Rendicontazione Societaria di Sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD), a partire dal 1° gennaio 2024 molte aziende avranno l’obbligo di redigere un bilancio non finanziario. 

 

Un’informativa, cioè, riguardante la sostenibilità della loro attività in termini di impatto ambientale, sociale e di condotta aziendale, che dovrà essere pubblicata e resa accessibile digitalmente. La direttiva prevede l’analisi dei 12 standard di sostenibilità previsti dal Regolamento Europeo 2023/222/EU in materia di ESG (Environment, Social, Governance) perché venga valutata la capacità aziendale di mettere in atto una strategia ed un modello di business che si allinei con un’economia sostenibile. 

 

La Direttiva riprende il concetto di doppia materialità già introdotto nel 2013 e confermato nelle Linee Guida sul Reporting Non Finanziario pubblicate nel 2019: questo principio prevede che le questioni di sostenibilità vengano valutate non solo dal punto di vista dell’impatto (sia esso positivo o negativo) su ambiente, cose o persone, ma che vengano anche analizzati i possibili effetti finanziari sull’impresa. In questo modo gli stakeholders (ad esempio i partner commerciali) potranno continuare a fruire delle informazioni di loro interesse. 

 

Gli indicatori da considerare per l’analisi dell’ambito ambientale riguardano sei obiettivi, in materia di: 


-    Mitigazione del cambiamento climatico
-    Adattamento al cambiamento climatico 
-    Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
-    Economica circolare
-    Prevenzione dell’inquinamento 
-    Protezione e ripristino della biodiversità 

 

Le prime aziende ad avere l’obbligo di redazione del bilancio ESG sono Enti ed Imprese quotate con più di 500 dipendenti, che nel 2025 dovranno pubblicare il bilancio relativo all’anno 2024. Negli anni a seguire l’obbligo scatterà anche per le PMI quotate (1° gennaio 2026, con report pubblicato nel 2027) e per le imprese extra UE con ricavi superiori a 150 milioni di EUR e un’impresa figlia o succursale nell’UE (1° gennaio 2028, con report pubblicato nel 2029). 

 

 

Corinna Pernigotti

Environmental Specialist

 

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