27/03/2026
Il Dlgs 30/2026 20 introduce nel sistema giuridico italiano una disciplina più stringente per contrastare il fenomeno del greenwashing, recependo la direttiva Ue 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori nella transizione verde. Il decreto è in vigore dal 24 marzo ma diventa operativo dal 27 settembre 2026, per consentire alle imprese di familiarizzare con le nuove norme.
Si inserisce nel quadro delle politiche europee a tutela del consumatore e promozione dei modelli di consumo sostenibili, incidendo sulla disciplina delle pratiche commerciali scorrette prevista dal Codice del consumo (Dlgs 206/2005). Fortemente colpita è la parte II di tale Codice, dedicata all’informazione ai consumatori, alle pratiche commerciali e alla pubblicità, dove si introducono nuove definizioni e si amplia il catalogo delle pratiche ingannevoli legate alle dichiarazioni ambientali.
Le novità
Una prima innovazione riguarda l’introduzione, all’interno dell’articolo 18 del Codice del consumo, di nuove definizioni rilevanti per l’applicazione della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette. In particolare, si introducono le nozioni di asserzione ambientale (environmental claim), asserzione ambientale generica, etichetta di sostenibilità e sistema di certificazione che chiariscono il perimetro delle comunicazioni commerciali relative alle prestazioni ambientali dei prodotti, distinguendo tra informazioni verificabili e dichiarazioni generiche suscettibili di indurre in errore il consumatore. L’asserzione ambientale è definita come qualsiasi messaggio o rappresentazione non obbligatoria, in qualsiasi forma (marchi compresi) che afferma o implica che un prodotto, categoria o marca o operatore economico «ha un impatto positivo o nullo sull’ambiente oppure è meno dannoso» rispetto ad altri, oppure «ha migliorato il proprio impatto» nel tempo.
Il decreto modifica anche gli articoli 21 e 22 del Codice del consumo, relativi alle azioni e alle omissioni ingannevoli ed è espressamente previsto che è pratica commerciale ingannevole la comunicazione di informazioni anche ambientali infondate e che inducono nel consumatore una decisione commerciale «che non avrebbe altrimenti preso». L’articolo 22 è integrato con la previsione che l’omissione o la scarsa chiarezza di informazioni sull’impatto ambientale di un prodotto può configurare una pratica commerciale scorretta se un’impresa, per informare il consumatore sulle caratteristiche ambientali, sociali o di circolarità, mette a confronto diversi prodotti ma non spiega come è stato fatto il confronto e se è aggiornato.
La revisione dell’articolo 23 del Codice del consumo amplia l’elenco delle pratiche commerciali «considerate in ogni caso ingannevoli» (black list) come esibire un’etichetta di sostenibilità non basata su un sistema di certificazione, oppure formulare asserzioni ambientali generiche (ad esempio, “ecologico”) senza prove verificabili.
La riparabilità
In caso di vendite anche a distanza, il rivenditore deve informare il consumatore sull’indice di riparabilità del bene, cioè la sua idoneità a essere riparato in base a requisiti armonizzati stabiliti a livello Ue. Ove non sia possibile, vanno fornite le informazioni rese dal produttore all’operatore economico su disponibilità, costo stimato e procedura di ordinazione dei pezzi di ricambio necessari per mantenere la conformità dei beni, istruzioni per la riparazione e le relative restrizioni.
La durabilità
Il Dlgs 30/2026 introduce anche la «garanzia commerciale di durabilità» fornita dal produttore, in base alla quale il produttore è responsabile direttamente nei confronti del consumatore per la riparazione o la sostituzione dei beni durante la garanzia. La durabilità è la capacità del bene di mantenere le sue specifiche funzioni e prestazioni attraverso un uso normale. La garanzia è fornita con un’etichetta armonizzata oggetto della parte 2 dell’allegato 2-octies introdotto dal Dlgs 30/2026.
Paola Ficco
Vuoi conoscere tutti i nostri servizi?Scegli ESO, scegli l’ambiente
Hai bisogno di aiuto?
ESObox pieno? Scrivici subito
Smaltimento rifiuti, gestione e trattamento rifiuti da ufficio, smaltimento toner e plastica
Rifiuti da ufficio
ESO
Società Benefit arl
P.IVA IT 13288930152
N. Iscr. Reg. delle Imprese di Milano 13288930152
REA 1636344
Capitale sociale € 300.000,00
Iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali
Sezione Regione Lombardia
Iscrizione n° MI31797
Iscritto all’Albo
Nazionale per il Trasporto Conto Terzi.
Iscrizione n° MI-0884798-E.
Contatti
Certificazioni
ESObox®, The Secret Paper Company® - Entra nel mondo della tua sicurezza®, ESO RECYCLING®, ESOisola®, miRegolo®, esosport® - Recycle your shoes. Repave your way®, Costruisci la tua strada...®, Il Giardino di Betty®, La Pista di Pietro®,sono marchi registrati della ESO © 1999 - 2026 - all rights reserved.
GOGREEN® è un marchio registrato di ESO - © 2026
Privacy policy - Cookie policy - Cookie Preference
Design by bow.agency
Il rispetto della tua privacy è la nostra priorità
Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, per fornire le funzionalità dei social network e per analizzare il traffico. Condividiamo anche informazioni sul tuo utilizzo del nostro sito con i nostri partner di social media, pubblicità e analisi che potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto dal tuo utilizzo dei loro servizi. Se accetti di ricevere tutti i cookies, clicca su OK, altrimenti clicca sul tasto impostazioni e fai la tua selezione (il dettaglio dei cookies si vede cliccando su più opzioni).
Gestisci i tuoi cookies
I cookie tecnici aiutano a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
Cookie tecnici
I cookie tecnici aiutano a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.
|
Preferenze cookies (hasConsent, DateProfiling, DateStatistics) Il cookie consente al sito web di ricordare le preferenze sui cookies impostate dall'utente e fornire quindi solo i cookie accettati. |
|
Gestione sessioni (PHPSESSID, SSID_) Sono identificatori della sessione di navigazione. Possono essere usati per riconoscere l'utente e mantenere lo stato di loggato quando visita nuove pagine. |
|
Registrazione utente (Users, Ecommerce) Consentono al sito di riconoscere l'utente qualora il sito abbia funzioni di registrazione dell'utente (es. aree riservate, e-commerce). |
Cookie statistici
I cookie statistici aiutano i proprietari di siti web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e riportando informazioni in forma anonima.
|
Google Gtag (_ga, _gid, _gat, AMP_TOKEN, _dc_gtm_, _gac_) Quando un utente naviga le pagine del sito, la libreria di tagging gtag.js è utilizzata per registrare informazioni sulle pagine visitate (per esempio, la url della pagina) nel sistema Google Analytics. La libreria di tagging gtag.js usa i cookies per ricordare le precedenti interazioni dell'utente con le pagine web. |
Cookie profilazione
I cookie di profilazione vengono utilizzati per tracciare i visitatori sui siti Web. L'intenzione è quella di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi di maggior valore per editori e inserzionisti di terze parti.
|
Facebook Pixel Consente ai gestori del sito di monitorare le conversioni che si verificano come risultato delle inserzioni pubblicate su Facebook. |