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26/11/2021

Nuovi percorsi di formazione per le professioni green

Uno degli aspetti più entusiasmanti della decarbonizzazione dell’economia è la proliferazione delle professioni verdi. Sempre più aziende investono su corsi di formazione mirati, generando nuove opportunità per chi vuole lavorare in settori ad alto contenuto tecnologico e basso impatto ambientale

 

La pandemia da Covid-19 ha avuto ripercussioni pesantissime sulla salute pubblica e sull’economia: i lockdown imposti per arginare il dilagare del contagio hanno messo in gravissima difficoltà svariati settori produttivi.

 

Per fortuna, grazie soprattutto all’efficacia delle campagne vaccinali, il motore dell’economia si è rimesso in moto e i numeri lasciano sperare che la crescita del nostro paese possa consolidarsi anche usciti dalla pandemia.

 

Uno dei segnali più chiari della ripresa è l’avvio di nuovi percorsi di formazione. Sono infatti parecchie le imprese che investono in strutture specializzate in modo da avere personale che sia pronto per essere assunto e capace di crescere nell’azienda negli anni.

 

Complice poi l’attenzione ai temi della sostenibilità – e ai vantaggi economici e di competitività che questa può assicurare – sono sempre più numerose quelle che inseriscono la sostenibilità all’interno dei percorsi di formazione che organizzano.

 

Toyota, compagnia automobilistica che ha venduto oltre 18 milioni di veicoli elettrificati nel mondo, ha annunciato l’apertura a Roma di una nuova officina didattica dedicata specificamente alle motorizzazioni elettriche.

 

Partner dell’azienda giapponese è Elis, un’organizzazione non profit che si occupa di realizzare e gestire percorsi formativi in collaborazione con le aziende e che, ogni anno, forma più di 7.000 persone, con un tasso di placement del 96%.

 

Nella nuova officina, in cui sono presenti una struttura pressostatica e strumentazioni per la diagnostica all’avanguardia, gli studenti si specializzeranno sulle tecnologie ibride e sulle tematiche attinenti al mondo della sostenibilità.

 

Inoltre, il percorso di formazione dedicherà un’attenzione specifica anche al potenziamento di soft skill come la gestione delle relazioni con i clienti e dei processi di vendita.

 

Il mondo della mobilità è infatti al centro di una trasformazione epocale, che non riguarda solo le tecnologie, quelle elettriche prime fra tutte, ma anche i servizi al cliente, a cui vengono proposte nuove e diverse soluzioni di mobilità.

 

Altro settore, quello della climatizzazione e del riscaldamento, ma stessa focalizzazione sulla qualità dei percorsi di formazione. In questo caso è Daikin, multinazionale giapponese che opera in oltre 150 paesi, che ha annunciato l’apertura di due nuove strutture per la formazione, una a Prato, presso l’Istituto professionale Guglielmo Marconi e l’altra Bergamo, presso l’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato Cesare Pesenti.

 

Le nuove sedi si aggiungono alle 13 già esistenti e vanno ad ampliare l’offerta di Daikin, che negli scorsi tre anni ha formato oltre 6.000 tra studenti e installatori professionisti.

 

In tutti i corsi si alternano momenti di formazione teorica e esperienze sul campo, tenendo sempre come riferimento gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di CO2, da sempre parte essenziale del Dna dell’azienda giapponese.

 

Simone Gandelli

 

 

Photo: Selver Učanbarlić