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ISSUE 447

I rifiuti tessili diventano risorsa: il modello circolare di RETEX

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I rifiuti tessili diventano risorsa: il modello circolare di RETEX

Una storia industriale che parte da lontano. RETEX, azienda ceca di medie dimensioni, ha iniziato nel 1950 come produttore di nonwoven (tessuti non tessuti), trasformando fin dalle origini gli scarti tessili in materie prime. Oggi, a oltre 75 anni dalla fondazione, l'azienda dimostra come il riciclaggio può diventare non solo sostenibile, ma anche redditizio e strategicamente rilevante.


Una crescita costante costruita sui rifiuti


Negli ultimi dieci anni, il fatturato di RETEX ha superato i 30 milioni di euro, con una crescita superiore al 20%, e attualmente impiega oltre 200 persone in due stabilimenti con una capacità produttiva di circa 15.000 tonnellate annue. Il segreto della sua longevità sta in un modello ben collaudato: il 70% delle materie prime lavorate proviene da rifiuti tessili recuperati.


L'azienda lavora sia con scarti post-industriali che post-consumo, anche se attualmente la maggior parte del feedstock proviene da materiale industriale. Una parte significativa viene dal territorio nazionale, con circa il 50% della materia prima proveniente dalla Repubblica Ceca stessa.


Dalla carta dei rifiuti al valore aggiunto


Ciò che distingue RETEX è la sua capacità di trasformare fibre recuperate in materiali con proprietà funzionali definite: isolamento termico e acustico, resistenza al fuoco, ritenzione d'acqua. Questi sviluppi avvengono in collaborazione stretta con i clienti e vengono adattati alle loro specifiche esigenze applicative.


La ricerca e sviluppo dell'azienda si rafforza attraverso partnership con università e istituti di ricerca cechi e internazionali. Nel 2025, RETEX ha investito in una nuova linea di produzione finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ceco e dai fondi europei. La nuova linea, che aggiunge 4.000 tonnellate di capacità annuale, può produrre tessuti multistrato fino a otto livelli, gestendo input mono-materiali e misti, con una sezione di laminazione che consente di incorporare ulteriori materiali per migliorare le performance.


Dal settore automotive alla difesa: la diversificazione come strategia di sopravvivenza


Nel 2017, l'automotive rappresentava l'80% delle attività di RETEX. Oggi, rappresenta solo il 50%, con l'azienda che ha consapevolmente diversificato il suo portafoglio clienti. L'azienda serve ora i settori trasporti, costruzioni, elettrodomestici, agricoltura, mobili, calzature, healthcare e difesa, sia nel mercato ceco che estero, con export che rappresentano circa il 70% del fatturato.
I prodotti di RETEX includono materiali per moquette e insonorizzazione automobilistica, isolamento termico e acustico per il trasporto ferroviario — tra cui tram e treni ad alta velocità — e pannelli di ritenzione idrica per tetti verdi. In molte applicazioni, i materiali RETEX sostituiscono materiali convenzionali come polistirolo, schiume poliuretaniche e lana minerale.


Le applicazioni nel settore della difesa


Un elemento strategico della strategia di RETEX riguarda le applicazioni nel settore della difesa. L'azienda fornisce materiali per veicoli blindati e specializzati, e sta esplorando applicazioni legate alla protezione balistica e alla riduzione della visibilità termica dei veicoli. Sebbene ancora in fase di sviluppo, questi progetti riflettono lo sforzo dell'azienda di sfruttare le competenze tecniche accumulate nel settore civile per espandersi nel segmento della difesa, che sta diventando sempre più strategicamente rilevante a livello europeo.


La sfida della conformità in mercati eterogenei


Servire mercati così diversi ha spinto RETEX a sviluppare programmi di conformità corrispondentemente articolati. L'azienda detiene certificazioni automotive (IATF 16949) e ferroviarie (IRIS), oltre a OEKO-TEX® STANDARD 100 per tessuti testati per sostanze nocive e OEKO-TEX® STeP per facility di produzione ambientalmente e socialmente responsabili.


Circolarità: non solo raccolta, ma creazione di valore


Il modello di RETEX illustra una lezione importante per la circolarità tessile: il riciclaggio dei tessuti non è principalmente una sfida di raccolta, ma di creazione di mercati stabili, economicamente viabili e tecnicamente conformi per i materiali recuperati.


Sebbene il modello di RETEX sia prevalentemente open-loop (le fibre non ritornano completamente al tessile di partenza), la sua strategia — che combina sviluppo prodotto, collaborazione con i clienti, certificazioni multisettoriali e accesso continuativo a feedstock tessili post-industriali adatti — offre un percorso pratico per mantenere le fibre recuperate in uso produttivo e ampliare la domanda di materiali riciclati nel contesto europeo.

 

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