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ISSUE
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albonazionalegestoriambientali.it

Quando una norma migliora, lo fa perché qualcuno ha ascoltato davvero chi la utilizza ogni giorno. È questo il principio che sta dietro il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 210 del 31 luglio 2026, che aggiorna le istruzioni per la compilazione di registri e FIR — il Formulario di Identificazione del Rifiuto.
Non è una riforma radicale, ma qualcosa di più sottile e pragmatico: il risultato di una lunga consultazione con tutti gli stakeholder, dalla pubblica amministrazione alle imprese, da chi produce rifiuti a chi li gestisce. Una riscrittura che trasforma gli insegnamenti degli ultimi mesi di applicazione pratica del sistema RENTRI in precise indicazioni operative.
Tre mosse per ridurre il rumore amministrativo
Gli aggiornamenti introdotti dal decreto seguono una logica semplice: allineamento, chiarezza, semplificazione.
Il primo riguarda l'allineamento con la pratica. Le istruzioni sono state riscritte per rispecchiare i chiarimenti già forniti attraverso le schede informative e le FAQ pubblicate sul portale RENTRI. Questo significa che le aziende che hanno seguito le indicazioni sul portale troveranno ora le stesse indicazioni nella versione ufficiale — eliminando una fonte di confusione che, benché non esplicita, rallentava il lavoro quotidiano.
Il secondo atto è tecnico e invisibile, ma non per questo meno importante: la correzione di errori materiali e refusi presenti nella versione precedente. Sono gli aggiustamenti che trasformano una norma faticosa in una norma che funziona.
Il terzo è la precisazione operativa su due fronti specifici che occupano molte ore di lavoro nelle aziende che gestiscono rifiuti:
Per il registro cronologico di carico e scarico, il decreto specifica le modalità di gestione delle rettifiche nel passaggio dalla tenuta cartacea a quella digitale — una transizione che crea sempre interrogativi quando cartaceo e digitale devono coesistere;
Per il FIR cartaceo, viene confermata ufficialmente la possibilità di effettuare la stampa fronte-retro, un dettaglio che era già stato chiarito nelle FAQ ma che molte aziende preferivano leggere in bianco e nero.
Il trasporto marittimo entra nel quadro normativo
L'aspetto più innovativo del decreto riguarda il trasporto marittimo: un tema che finora restava ai margini della normativa sulla tracciabilità dei rifiuti.
Quando il rifiuto compie una tratta unica marittima dal produttore o detentore al destinatario, non è necessario che sia accompagnato dal FIR, purché ricorrano due condizioni: l'unità locale produttrice sia iscritta al RENTRI e sia presente la documentazione prevista dalla normativa vigente in materia di trasporto marittimo.
È una semplificazione che riconosce la realtà dei territori costieri e delle isole, dove il trasporto marittimo non è un'eccezione, ma parte ordinaria della gestione rifiuti.
Perché conta questa normalità
Il decreto 210/2026 non fa titoli. Non promette rivoluzioni. Fa qualcosa di più raro: riconosce che, quando una norma è scritta per essere applicata dalle persone, deve stare vicino a come quelle persone lavorano ogni giorno. Non al contrario.
Per le aziende iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali, per i produttori di rifiuti, per chi nei registri e nei formulari ha messo ore di interpretazione e telefonate a esperti, il decreto rappresenta il momento in cui la consultazione diventa documenti ufficiali, in cui la pratica diventa norma.
È il segno di un sistema che impara da se stesso — e che consente a chi lo utilizza di farlo con meno dubbi e meno errori.
ESOweb supporta le aziende nel percorso di adeguamento al RENTRI, offrendo strumenti digitali pensati per semplificare la gestione dei registri cronologici di carico e scarico, dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) e degli adempimenti legati alla tracciabilità dei rifiuti.
Il nostro team segue costantemente l’evoluzione della normativa e gli aggiornamenti pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal portale RENTRI, con l’obiettivo di mantenere le soluzioni ESOweb sempre aggiornate e coerenti con le disposizioni vigenti.
In questo modo le aziende possono affrontare la transizione verso la gestione digitale dei rifiuti con strumenti affidabili, aggiornati e integrati nei propri processi operativi.
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Rassegna del 28 Agosto, 2026 |
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