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26/11/2021

Chiarimenti operativi per la compilazione dei FIR

Quando il produttore di rifiuti effettua la compilazione del Formulario Identificazione Rifiuti (FIR), alle volte, possono sorgere alcuni dubbi circa i tempi e i modi nei quali inserire il riferimento al numero progressivo del registro di carico/scarico rifiuti nel campo del FIR “numero di registro”.  

 

Il dubbio sorge dal fatto che al momento della ricezione del carico del rifiuto presso il destinatario il campo “numero di registro” risulta molto spesso ancora non compilato.

 

In conformità alle disposizioni riportate nella Circolare del Ministero dell’Ambiente 4 agosto 1998 n. GAB/DEC/812/98 sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di trasporto, durante il trasporto, il FIR potrà essere sprovvisto del “numero di registro”, in quanto devono essere rispettati i tempi disposti dall’art. 190 co. 3 TUA per annotare le informazioni del rifiuto trasportato sul registro di carico e scarico di ciascun operatore partecipante alla filiera; nel caso del produttore/detentore, 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo.

 

Pertanto, essendo il riferimento al “numero di formulario” una voce del registro cronologico di carico e scarico, il produttore del rifiuto ha tempo 10 giorni dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo per registrare il “numero di formulario” sul proprio registro di carico e scarico rifiuti. 

 

Una volta annotato il “numero di formulario” nel registro cronologico, si andrà a segnare il numero progressivo della registrazione sulla propria copia del formulario nel campo “Numero di registro”.

 

Pertanto, annotare il numero di registro nel momento in cui inizia il trasporto significherebbe che il produttore andrebbe ad inserire il proprio numero di registro anche sulle tre copie a ricalco, inducendo così in errore gli altri operatori della filiera che non avrebbero più a disposizione un “campo” nel quale annotare il riferimento al proprio “numero di registro”.

 

Francesca Allocco

avvocato che si occupa di diritto dell’ambiente