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30/04/2021

Le aziende leader hanno la responsabilita’ di ispirare alla sostenibilita’ - di Marco Guazzoni

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Chiunque produca ha un impatto sull’ambiente e sulle persone; indipendentemente da quanto sia importante il suo impatto fino ad ora, il primo passo è misurarlo, capire dove può ridurlo al meglio e darsi degli obiettivi monitorando i progressi nel tempo.

 

Se poi parliamo di un’azienda leader del suo settore, la responsabilità non è solo relativa al suo impatto, ma quella di guidare la sua filiera e di essere una fonte ispiratrice per chi la vede come un riferimento.

 

Sono sempre stato convinto che non è il grande risultato di un singolo che può cambiare il mondo, ma la somma di tanti piccoli contributi a fare la vera differenza, quindi essere in grado di dare l’esempio, non per autocelebrare i propri sforzi, ma perché in tanti possano cambiare le loro abitudini e pensare a cosa può realmente fare la ‘loro’ differenza, è l’obiettivo di comunicazione di un’azienda sana e realmente sostenibile.

 

Poi, pensandoci bene, eliminare gli sprechi a lungo andare migliora anche l’efficienza nei costi, magari con qualche piccolo investimento iniziale, ma con la visione di non perdere l’opportunità … Si, perché i pionieri della sostenibilità possono differenziarsi dal resto del mercato rappresentando un vantaggio competitivo, ma domani chi non saprà dimostrare che è realmente sostenibile, non ha molte possibilità di vendere i suoi servizi alle nuove generazioni, che sono attente a questi aspetti e costringeranno a considerarli ovvi e inclusi nel prezzo.

 

Comunicare col consumatore senza rischiare di cadere nel green washing con una sterminata lista delle buone azioni non è sempre facile, ma le aziende leader oggi pensano più a comunicare in modo trasparente e coerente i propri Valori; se il consumatore si riconosce in quei Valori, sposerà l’azienda e tutti i suoi prodotti nella consapevolezza che soddisferà il suo desiderio e i suoi bisogni in modo coerente.

 

L’Economia Circolare è in gran parte la chiave del futuro … se trasformassimo la parola ‘rifiuto’ in ‘fine primo utilizzo’, pensandolo fin dalla creazione come riutilizzabile, senza mai farlo arrivare nell’ambiente in modo negativo, risolveremmo uno dei principali temi di impatto … se le risorse ‘fresche’ non dovessero quasi essere utilizzate perché utilizziamo il ‘rifiuto’ creato nei decenni passati, permetteremmo alle generazioni future di poter godere della natura che avevamo trovato qualche generazione fa.

 

L’obiettivo (come il colpevole) è sempre l’Uomo, perché il Pianeta senza di noi starebbe benissimo e si può rigenerare, ma se noi vogliamo rimanere a godere della Natura meravigliosa che abbiamo, e sopravvivere ancora per secoli, dobbiamo fare in modo di non danneggiare noi stessi pensando che il problema sia l’Ambiente … la vera opportunità è per noi.

 

Marco Guazzoni

Global Sustainability Director Vibram 
Amante dello sport, sostenitore del continuo apprendimento, appassionato di sostenibilita’ 

Il mio motto: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo